sabato 26 dicembre 2015

Rifugio Santa Croce di Latzfons

26 dicembre 2015 - 1212
Rifugio Santa Croce di Latzfons
(Latzfonser Kreuz)

La salita al Rifugio e Santuario di S.Croce di Latzfons è una facile escursione che offre un vasto panorama verso le Dolomiti. Il salirvi a fine dicembre senza calpestare neve è la particolarità di questo inverno.

Zona: Val d'Isarco
Gruppo: M.ti Sarentini - Gruppo della Cima di S.Giacomo
Mappe: KOMPASS: Digital Map Alpi - TABACCO: 30 - MAPGRAPHIC: 12
Dislivello metri: 570 / Tempi ore: 3.40 / Distanza Km: 11,8 / Valutazione: T
Itinerario:  Kasereck (1960), sent. 15, Kesselbild (2342), Latzfonser Kreuz (2255), Kesselbild (2342), sent. 15A (2140), sent. 15B (2115), Roaneralm (2075), Kasereck (1960).

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Giunti al paesino di Latzfons, seguendo le indicazioni Posteggio Kaseregg, con otto chilometri di buona ma stretta strada asfaltata raggiungiamo a quota 1959 l’ampio parcheggio.
Seguendo il segnavia 15 prima nel bosco e poi su pascoli (Foto 1)
giungiamo a quota 2160, punto di incrocio col sentiero 25 che sale dal Rifugio Chiusa, da una panchina lì vicina si può ammirare la sottostante valle del Plankenbach e il Rifugio Chiusa dominati dalle cime San Lorenzo e del Monte del Pascolo (Kõnigsanger) (Foto 2).
Stiamo risalendo il versante meridionale dello Jocherer Berg (Monte del Passo) scaldati dai raggi del sole inusuali in questa stagione. A quota 2342, al culmine della nostra salita, ci immettiamo nel sentiero 1. Siamo a Kesselbild, punto che gode di un ampio panorama verso le Dolomiti (Foto 3),
mentre a nord, leggermente più in basso, scorgiamo il santuario ed il rifugio Latzfonserkreuz ai piedi del Monte Ritzlar (Foto 4).
Ora il sentiero scende tagliando il fianco orientale dell’Jocherer Berg, un tratto all'ombra dove è rimasta un po' di neve che comunque non ostacola il cammino cala a m. 2255 per poi risalire ai 2311 metri del Latzfonserkreuz (Foto 5).
La chiesetta costruita nel 1868 sulle rovine di una piccola cappella è il più alto luogo di pellegrinaggio d'Europa ed ospita in estate il "Schwarzen Herrgott" (il Gesù Cristo nero), un'icona cristiana molto amata, che tutela l'escursionista dalle bizze del tempo. A primavera essa viene portata in quota e riportata nuovamente a valle in autunno.

Dall’agosto 2012 il sentiero “Beato Frassati” nel tratto dell’Alto Adige, passa da qui. Vicino alla chiesetta sorge anche il Rifugio Latzfons, chiuso in questa stagione, ma ai cui tavoli è piacevole sostare in questa calda giornata invernale e godere dell’ampio panorama. Per il rientro ripercorriamo lo stesso itinerario fino al Kesselbild per proseguire poi in direzione sud ovest sul sentiero 1. Camminando quasi in piano sulla dorsale che ci divide dalla valle Getrum raggiungiamo il bivio col sentiero 7B che scende ala Malga Getrum, difronte abbiamo il Monte di Villandro e stiamo camminando sulla vastissima e stupenda Alpe di Villandro (Foto 6).

A quota 2140 abbandoniamo il sentiero 1 per prendere sulla sinistra il 15A per la Stõffelhütte, che più avanti lasciamo per seguire il 15B per Kasereck. Ora siamo su una comoda carrareccia che perde quota dolcemente e passando dalla Roaneralm, dalla Götschlalm e dal ristorante Jochalm-Käserei ci riporta al punto di partenza.


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