mercoledì 15 maggio 2019

Frassineto – Il Giovo


15 maggio 2019 - 1422
Frassineto – Il Giovo
(Verschneid – Tschaufer Nock)

Escursione circolare nel comune di Meltina alla ricerca di nuovi itinerari. Scopriamo la chiesetta di San Giorgio e in quota i roccioni del Giovo/Tschaufer Nock da cui si domina la Val d’Adige.

L'utilizzo delle fotografie e del testo è soggetto a COPYRIGHT (C)
tuttavia non ho difficoltà ad autorizzarne la pubblicazione ed eventualmente
anche a fornire file fotografici con maggior definizione. Scrivetemi: mfgardini@tiscali.it

Zona: Altipiano di Avelengo
Gruppo: M.ti Sarentini - Gr. di Punta Cervina
Mappe: KOMPASS: Digital Map Alpi - TABACCO: 034 - MAPGRAPHIC: 07
Dislivello metri: 500 / Tempi ore: 3:40 / Distanza Km: 10,7 / Valutazione: E
Itinerario: Frassineto (1070), Tschaufenhaus (1315), Tschaufernock (1256), Kohlbauer (1005), San Giorgio (1035), Vallesina (1035), sentiero 4B (1170), Zufidel (1160), Gstrein (1170), Frassineto (1070).

Seguendo la strada che da Terlano sale a Meltina ci fermiamo a Frassineto / Verschneid e posteggiamo nei pressi della chiesa.
Da qui partono numerosi sentieri e noi prendiamo il 2 per Tschaufen e San Genesio. Superato l’antico mulino Linger (Foto 1)
entriamo nel bosco raggiungendo a m 1140 una pista per slittini. La seguiamo per un tratto proseguendo poi sul ripido e a tratti scalinato sentiero che ci porta al ristorante Tschaufenhaus. Dalla sua aia con numerosi tavoli si domina l’Oltradige e il Lago di Caldaro (Foto 2).
Ritornati al bivio che precede l’accesso al ristorante prendiamo il sentiero 7 per Legar e Terlano. Lo seguiamo in discesa raggiungendo a quota 1256 una panchina collocata su alte rocce rossicce poste sulla verticale di Terlano da cui si domina la Val d’Adige: siamo sul Tschaufernock / Il Giovo (Foto 3).
Continuando con una ripida e sdrucciolevole discesa ci portiamo sotto le rocce del Giovo giungendo al maso Kohlbauer nei cui prati pascolano numerosi lama (Foto 4).
Ora si cammina su strada asfaltata, raggiungiamo la provinciale che seguiamo in direzione di Meltina e proseguiamo poi col sentiero 4 per Frassineto e Meltina. Scavalcato a m 950 il Rio Frassineto / Verschneider Bach usciamo dal bosco e camminando fra i prati raggiungiamo un piccolo agglomerato di case e la bella chiesetta di San Giorgio. (Foto 5). La chiesetta si trova sull'altura di Vallesina e numerosi ritrovamenti dell’età del bronzo testimoniano che questi luoghi furono già abitati in periodi preistorici. Fu consacrata intorno al 1250 dal vescovo Egno di Appiano L'altare gotico intagliato è ornato dalla statua di San Giorgio e dalle immagini delle sante Maria Maddalena e Anna.
Ripercorsa per qualche decina di metri l’ultimo tratto di strada prendiamo sulla sinistra il sentiero 2/4 per Vallesina. Discesa fino al rio, breve risalita che ci porta fra le case di Vallesina / Versein e quindi di nuovo sulla provinciale fino alla biforcazione dei segnavia 2 e 4 indicati entrambi per Meltina. Prendiamo il 4 che dopo la risalita nel bosco Gann / Gannwald fino a m 1170 raggiunge una strada forestale. Prendendo a destra e seguendo il segnavia 4B con qualche sali-scendi raggiungiamo il maso Zufidel e il sentiero 12 che transitando da maso Gstrein circondato da prati coperti dai fiori gialli di tarassaco (Foto 6), scende poi alla chiesa di Frassineto da cui siamo partiti.

domenica 12 maggio 2019

San Martino – Valdurna


12 maggio 2019 - 1421
San Martino – Valdurna
(reinswald – Durnholz)

Nonostante sia metà maggio nella notte è nevicato sopra i 1500 metri. Non ci resta che fare una gita facile e a pochi chilometri da casa.

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Zona: Val Sarentinoi
Gruppo: Monti Sarentini - Gr. della Cima di San Giacomo
Mappe: TABACCO: 38 - KOMPASS: Digital Map Alpi -
Dislivello metri: +202   -230 / Tempi ore: 2:35 / Distanza Km: 7,6 / Valutazione: T
Itinerario:  Reinswald posteggio Cabinovia (1570), sentiero 22 (1540), Öberst Höfe (1630), Kröss Hof (1655), Egger Hof (1655), Schocher Hof (1605), Valdurna (1540), rientro con autobus.

Risalendo la Val Sarentino ci portiamo in Valdurna e lasciamo la macchina nel grande posteggio della cabinovia di San Martino / Reinswald.
A piedi ripercorriamo gli ultimi metri di strada raggiungendo poco più in basso il tornante da cui si diparte la strada secondaria con segnavia 22 per Durnholz. Sotto di noi abbiamo le case e la chiesa di San Martino (Foto 1).
Poco più avanti termina la strada e si prosegue su un comodo sentiero che attraversa i prati. Ben presto il verde dei prati viene coperto dal bianco della neve caduta nella nottata. Con diversi sali-scendi entriamo nel bosco per uscirne fra le case di San Martino di Dentro / Hinterreinswald. Poco dopo il maso Öberst (Foto 2)
superiamo il bivio col sentiero 11 che da Gufl sale a Penatsch e proseguiamo sempre sul 22. Nonostante la neve, non abbiamo difficoltà perché il sentiero è largo e senza impennate. Ad una curva ci appare il paese di Valdurna / Durnholz che sembra vicino anche se in realtà siamo solo a metà del nostro cammino (Foto 3).
Superato il Rio delle Laste / Pfattenbach termina il sentiero e ci immettiamo nella strada all’altezza del Maso Kröss. Si prosegue sull’asfalto fino al maso Egger (Foto 4)
per prendere poi sulla sinistra il sentierino che ripido e ghiacciato scende fino a un torrentello per risalire poi sui prati al maso Schocher. Da qui con comoda strada asfaltata raggiungiamo la piazzola di fermata dell’autobus. Siamo proprio sotto la chiesa di San Nicolò, parrocchiale di Valdurna (Foto 5),
e al ponte che scavalca il rio Valdurna emissario dell’omonimo lago (Foto 6).
Per il rientro a San Martino utilizziamo l’autobus pubblico.

mercoledì 1 maggio 2019

Percorsi d'Anaunia


01 maggio 2019 – 1420
Percorsi d'Anaunia

Escursione nella bassa Val di Non che scendendo più volte nella forra del Rio Pongaiola segue alcuni dei percorsi proposti dal comune di Ton col nome di “Percorsi d’Anaunia”.

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Zona: Val di Non
Gruppo: C.na della Mendola-Roen-Cime di Vigo
Mappe: KOMPASS: Digital Map Alpi - 4LAND: 155
Dislivello metri: 935         Tempi ore: 6:15
Distanza Km: 13 ca           Valutazione: E
Itinerario: Toss (475), Mass del Mont (855), strada Romana, Bivio Malga Vervò (930), Rio Pongaiola (745), Bivio Malga Vervò (930), forra Torrente Pongaiola (520), Priò (700), Torrente Pongaiola (460), Toss (475).

In Val di Non raggiungiamo Toss, frazione del comune di Ton, e posteggiamo nei pressi della chiesa.
Seguendo le indicazioni Castel Thun e Vervò percorriamo la strada asfaltata che corre fra i meleti giungendo a Pian della Sega. Siamo a quota 540 e qui troviamo i primi cartelli che ci indicano che siamo sul PERCORSO D’ANAUNIA 5, quello denominato “Mas del Mont”. Su una vicina altura è ben visibile il Castel Thun (Foto 1).
Dopo aver avuto qualche difficoltà nel seguire il percorso 5, dato che da qui passa anche il percorso 2 per Castel San Pietro, giungiamo al punto panoramico di quota 670. Da una pensilina possiamo ammirare la Val di Non con i suoi frutteti, il Brenta ben innevato e Castel Thun (Foto 2).
Proseguendo, dei segnavia con pittogramma “conchiglia” ci rendiamo conto che stiamo percorrendo anche un tratto del Cammino Jacopeo d’Anaunia. Giunti a quota 865 trascuriamo il sentiero che sale a dx e continuiamo a seguire la carrareccia con le indicazioni del 5. A m 880 la segnaletica ci fa prendere sulla destra un sentierino che velocemente scende fino al rio Marzana per risalire quindi sulla sponda opposta e usciti dal bosco raggiunge un’area picnic con panche e tettoia. Pochi metri più avanti, mentre il 5 prosegue sulla sinistra con un’inversione di marcia, inizia il percorso “6 - Sentiero Romano” (Foto 3).
Il tabellone spiega che su questo percorso che termina a Vervò c’è un ponte sospeso; decidiamo quindi di andarlo a vedere. Fra prati di primule maggiori (Foto 4)
saliamo dolcemente fino ai 930 m del bivio per la Malga di Vervò per iniziare poi la discesa in Val Pongaiola. Attrazione di questo percorso è il ponte sospeso e oscillante che a m 870 supera una valletta laterale (Foto 5).
Dal ponte, guardando in alto, si vedono bene le case di Vervò con la chiesa di San Martino (Foto 6).
Non contenti continuiamo la ripida discesa che passando sotto alte rocce (Foto 7) 
raggiunge a m 745 il guado sul Rio Pongaiola. Oltre il guado, il sentiero sale a Vervò, ma avendo noi la macchina a Toss decidiamo di ritornare al percorso “Mas del Mont” e completarlo. Compiuta la dura risalita, giunti al bivio fra i percorsi 5 e 6 ora continuiamo sul 5, una strada forestale che scende dolcemente. A una biforcazione ci teniamo sulla sinistra e con una breve risalita che ci porta a scavalcare il torrente Marzana giungiamo alla Sorgente Santini. Con una ripida discesa su carrareccia cementata giungiamo nella forra del Torrente Pongaiola. Per risalire la sponda opposta, dopo aver superato l’edificio della centralina, percorriamo la ripida salita cementata che, a tornanti e fra rocce muschiose, raggiunge il paese di Priò. Ora abbiamo due possibilità per il rientro: o utilizzare la strada che con un lungo percorso passa da Dàrdine, o utilizzare le stradine interpoderali che puntano direttamente verso Toss. Dopo esserci consultati con i residenti optiamo per la seconda soluzione. Partendo dai 700 metri di Priò con un po’ di intuito, non avendo segnavia alcuno, raggiungiamo a m 460 il ponte che scavalca il Rio Pongaiola e da qui con un’ulteriore ripida salita arriviamo a Toss.