domenica 15 ottobre 2017

Rifugio Viel del Pan



15 ottobre 2017 - 1329
Rifugio Viel del Pan

Un' escursione breve e con pochi metri di dislivello che ci porta nel cuore delle Dolomiti offrendoci un panorama grandioso.

Zona: Passo Pordoi
Gruppo: Marmolada e Cima Bocche
Mappe: 4LAND: 133 - TABACCO: 015 - KOMPASS: Digital Map Alpi -
Dislivello metri: 265 / Tempi ore: 2.30 / Distanza Km: 6,7 / Valutazione: T
Itinerario:  Passo Pordoi (2239), Rif. Sass Becei (2423), Baita Fredarola (2388), Rif. Viel del Pan (2432), Bivio Sas Ciapel (2440), rientro sullo stesso itinerario.

L'utilizzo delle fotografie e del testo è soggetto a COPYRIGHT (C)
tuttavia non ho difficoltà ad autorizzarne la pubblicazione ed eventualmente
anche a fornire file fotografici con maggior definizione. Scrivetemi: mfgardini@tiscali.it

Posteggiata la macchina al Passo Pordoi, iniziamo la gita alle imboccando il sentiero 601 che passando sotto il Sass Becei sale alla Baita Fredarola, sarà questo l'unico vero tratto in salita della gita odierna. Alzandoci il panorama si è fatto più ampio, siamo dominati dal Gruppo del Sella col Sass Pordoi e il Piz Boè (Foto 1),
mentre più lontano sono ben visibili il Catinaccio, il Sasso Piatto e il Sassolungo (Foto 2).
Il sentiero che continua puntando a est è quasi pianeggiante, corre poco più in basso delle creste e ci offre la vista del Lago di Fedaia, del Pelmo e del Civetta, ma soprattutto della vicina Marmolada (Foto 3).
Sul ghiacciaio di Punta Rocca sono anche ben visibili numerosi escursionisti (Foto 4).
A m 2432 arriviamo al Rifugio Viel del Pan dominato dallo scuro Sas Ciapel (Foto 5).
Data la particolare forma si capisce perché i fassani l'abbiano così chiamato, che tradotto significa Sasso Cappello.
Con una piccola digressione raggiungiamo anche la forcella dove il sentiero "Viel del Pan" incrocia "l'Alta Via delle Creste" e da qui ci si apre la vista verso il Sasso di Santa Croce e la Varella (Foto 6).
Tornati al rifugio sostiamo a lungo avendo difronte il grandioso lato settentrionale della Marmolada col ghiacciaio molto ridotto rispetto al passato. Il rientro lo facciamo sullo stesso percorso dell'andata soffermandoci più volte ad ammirare il panorama che a ovest ci regala anche la stupenda vista di Conturines e Tofane e più in basso Il Col di Lana e Arabba (Foto 7).
 Ripassando da Baita Fredarole e dal Rif. Sass Becei caliamo infine al Passo Pordoi.

domenica 8 ottobre 2017

Rifugio Pertini



8 ottobre 2017 - 1328
Rifugio Pertini

Percorriamo un facile sentiero che correndo ai piedi del Sasso Piatto e del Sassolungo ci offre un incantevole panorama dolomitico.

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Zona: Passo Sella
Gruppo: Sassolungo
Mappe: TABACCO: 05 - KOMPASS: Digital Map Alpi -
Dislivello metri: 310 / Tempi ore: 2.20 / Distanza Km: 7,6 / Valutazione: t
Itinerario:  Passo Sella (2180), Rif. Fr. August (2297), Rif. Pertini (2300), ritorno per lo stesso itinerario
 

Giunti a Passo Sella, posteggiamo negli ampi piazzali e iniziamo il cammino seguendo il segnavia 557. Una carrareccia chiusa al traffico non autorizzato porta prima al Rifugio Carlo Valentini e più avanti a Rifugio Friedrich August preceduto da una grandiosa Mucca Scozzese (Foto 1).
Siamo ai piedi del Sasso Piatto e del Sassolungo (Foto 2)
e davanti abbiamo il gruppo del Catinaccio. Qui inizia il sentiero Friedrich August che con continui e dolci saliscendi ci porta prima alle caratteristiche Terre Neigres e poi al Pian del Sass dove si trova il Rifugio Pertini che proprio oggi chiude ma che comunque ci da la possibilità di assaporare il loro ottimo e abbondante "tagliere" (Foto 3).
Siamo sui tavoli esterni riscaldati dal sole che però sta coprendosi. Per il rientro rifacciamo il sentiero Friedrich August sotto una leggera nevicata di pallini di neve simili al polistirolo. Breve sosta al Rifugio Friedrich August dove si allevano mucche scozzesi, conigli e anche le strane galline "Moroseta Bianca". Nel rientro abbiamo di fronte la Marmolada e la punta del Col Rodella irto di antenne (Foto 4),
ma anche il Gruppo del Sella col Sass Pordoi e il Piz Boè (Foto 5).
L'ultimo tratto in discesa , con il sole che è tornato a scaldarci, ci riporta al Passo Sella (Foto 6).

giovedì 28 settembre 2017

Ogni stagione ha il suo fascino - Volume 2


Ogni stagione ha il suo fascino
Volume 2
52 escursioni sui monti 
dell'Alto Adige Orientale e Dolomiti 








 

domenica 24 settembre 2017

Malga Cislon



24 settembre 2018 - 1327
Malga Cislon

La gita odierna da la possibilità a chi non è particolarmente in forma di fare una passeggiata elementare e a chi invece vuol fare qualche cosa di più di fare un giro ampio e panoramico e di ritrovarsi poi tutti assieme intorno a un tavolo dell'accogliente malga.

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Zona: Val di Fiemme
Gruppo: Parco Naturale Monte Corno
Mappe: TABACCO: 49 - KOMPASS: Digital Map Alpi -
Dislivello metri: 415 / Tempi ore: 2.50 / Distanza Km: 8 / Valutazione: T
Itinerario:  Hotel Alpenrose (1162), bivio 2/2A (H) (1275), incrocio sentiero 2B (1440), Kohlplatz (1378), Malga Cislon (1250), Trodena (1110), Hotel Alpenrose (1162)



Salendo dalla Val d'Adige in direzione di Cavalese poco prima del Passo di San Lugano, prendiamo a destra per Trodena e posteggiamo all’entrata del paese nei pressi dell’Albergo Alpenrose. L'escursione odierna prevede che chi intende fare una semplice passeggiata può fare un percorso semplificato e trovarsi col restante del gruppo a Malga Cislon per il pranzo.
Il gruppo degli abili seguendo la forestale 2 che parte di fronte all’albergo dopo una dolce salita giunge al bivio fra i sentieri 2 e 2A. Tenendosi sul sentiero 2A più stretto e in salita più accentuata dopo alcuni tornanti si giunge a una balconata rocciosa protetta da ringhiera. Proseguendo, dopo aver incrociato il sentiero 2B, si arriva al belvedere Hochwand a m 1426 che offre un ampio panorama sulla Val d’Adige. Un tratto con corda metallica e parapetto per arrivare di nuovo sulla forestale che ora quasi in piano porta alla malga Cislon.
Qui ci si ricongiunge col secondo gruppo che in meno di un'ora, seguendo il segnavia 1, sono saliti direttamente da Trodena (Foto 1).
Questo secondo percorso inizialmente è su strada asfaltata abbastanza ripida e dopo aver sorpassato una calcara restaurata affiancata da un tabellone illustrativo (Foto 2),
prosegue quasi in piano su strada bianca e fra prati (Foto 3)

fino alla Malga Cislon. Oggi la malga è in festa e affollata e nonostante questo il servizio e la qualità del cibo che ci viene offerto è ineccepibile (Foto 4‑5).
Per il rientro, questa volta tutti assieme seguiamo il segnavia 1 fino a m 1160 dove imbocchiamo sulla sinistra il sentiero che ci riporta al posteggio offrendoci una bella veduta di Trodena e delle cime di Corno Bianco e Corno Nero (Foto 6).