sabato 19 gennaio 2019

Lago di Costalovara


Blog in costruzione
19 gennaio 2019 - 1404
Lago di Costalovara
(Wolfsgrubner See)

Percorrendo sentieri pochi noti intorno al Lago di Costalovara scopriamo alcuni panoramici belvedere da cui ammirare la piana di Bolzano e le Dolomiti.

L'utilizzo delle fotografie e del testo è soggetto a COPYRIGHT (C)
tuttavia non ho difficoltà ad autorizzarne la pubblicazione ed eventualmente
anche a fornire file fotografici con maggior definizione. Scrivetemi: mfgardini@tiscali.it

Zona: Altipiano del Renon
Gruppo: Monti Sarentini - Gr. Cima San Giacomo
Mappe: TABACCO: 040 - KOMPASS: Digital Map Alpi -
Dislivello metri: 530 / Tempi ore: 4:15 / Distanza Km: 12,3 / Valutazione: EAI f
Itinerario:  Posteggio Unterinner Hof (780), Partschuner (996), Belvedere di Signato (1165), Costalovara (1175), Belvedere Signater Kopf (1210), Costalovara (1175), Maso Sulzner (920), posteggio (780).








martedì 15 gennaio 2019

Wurzeralm (Malga delle Erbe)


13 gennaio 2019 - 1403
Wurzeralm
(Malga delle Erbe)

Finalmente è nevicato e pur essendo questa un'escursione di bassa quota già in partenza troviamo un po' di neve. Saliamo lungo il sentiero senza difficoltà mentre nel ritorno seguiamo la forestale.

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Zona: Altipiano di Avelengo
Gruppo: Monti Sarentini - Gruppo di Punta Cervina
Mappe: MAPGRAPHIC: 07 - TABACCO: 11 - KOMPASS: Digital Map Alpi -
Dislivello metri: 430 / Tempi ore: 3:00 / Distanza Km: 7,4 / Valutazione: EAI f
Itinerario:  Avelengo, posteggio (1280), sentiero 2, Gassersulzar (1570),Wurzeralm (1707), Gassersulzar (1570), strada 2A, Avelengo, posteggio (1280).

Lasciata la macchina nel grande parcheggio che si trova poco sotto la chiesa di Avelengo ci avviamo verso il centro del paese ma dopo pochi metri imbocchiamo sulla destra il sentiero “2 Wurzeralm”. Un tratto in ripida salita ed eccoci nella parte alta del paese (Foto 1).
Continuando a seguire il segnavia 2 a tratti su sentiero a tratti su stradine ci inoltriamo nel bosco arrivando a un area con panchine e laghetto recintato naturalmente ghiacciato in questa stagione (Foto 2).
Le tabelle ora ci danno la doppia indicazione per raggiungere la Wurzeralm seguendo la strada con segnavia 2A o in alternativa percorrendo il sentiero che prosegue col numero 2. Noi optiamo per il sentiero che inizialmente procede su piastroni rocciosi coperti di neve e ci porta in località Gassersulzar a m 1570. Alcune casette e un capitello dedicato a S.Uberto, patrono dei cacciatori (Foto 3),
giacciono su un’ampia distesa prativa. Continuando sul sentiero poco più in quota troviamo un rudimentale cannocchiale con tabella illustrante le caratteristiche della nuova funivia di Merano 2000, ben visibile ai piedi dell’imponente Picco Ivigna (Foto 4).
A quota 1707 raggiungiamo l'affollata Wurzeralm / Malga delle Erbe (Foto 5).
Nell'accogliente punto di ristoro siamo riusciti a farci riservare un tavolo e quindi possiamo rifocillarci al caldo. In altra occasione dalla malga riuscivamo a vedere il Brenta, le Maddalene, l'Orecchia di Lepre e il Gruppo di Tessa, oggi però in quota c'è maltempo e le nuvole basse nascondono le cime. Per tutta l'andata, essendo in salita, abbiamo camminato sulla neve senza grandi difficoltà però in discesa, dato che sotto i 10/20 centimetri di neve vi sono anche lastroni di ghiaccio, preferiamo indossare i ramponcini. Ripercorriamo il sentiero 2 fino alla località Gassersulzar e da qui ci teniamo sulla carrareccia con segnavia 2A. A quota 1480 trascuriamo il bivio col sentiero 16A per la Leadneralm e continuando sulla forestale arriviamo alle prime case di Avelengo e poi al posteggio.

domenica 6 gennaio 2019

Bolzano - Soprabolzano


6 gennaio 2019 - 1402
Bolzano - Soprabolzano

In una domenica con bollino nero sulle autostrade e cattivo tempo in quota decidiamo di partire a piedi da casa e raggiungere Soprabolzano. In questa salita di oltre mille metri godiamo di belle panoramiche su Bolzano, l'Oltradige e le Dolomiti.

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Zona: Bolzano
Gruppo: .M.ti Sarentini-Gr. della Cima di S. Giacomo
Mappe: TABACCO: 034 - KOMPASS: Digital Map Alpi - MAPGRAPHIC: 10
Dislivello metri: 1020 / Tempi ore: 4:45 / Distanza Km: 14,7 / Valutazione: E
Itinerario:  Casa (270), Sant'Antonio (310), Pass. S.Osvaldo bivio 2 (400), Bivio Ebnicher (725), Strada (890), Croce Monte Tondo (1015), Bivio 14 (1120), Meritennen (1076), Maria Assunta (1180), Funivia Soprabolzano (1218), Funivia Bolzano (275), Casa (270).

Partendo a piedi dal quartiere di Gries a Bolzano, raggiungiamo la passeggiata Lungo Talvera e con questa la via Sant’Antonio dove imbocchiamo la passeggiata Sant’Osvaldo. E’ questo una bel tracciato creato a fine ‘800 che dolcemente e a tornanti ci porta sopra i quartieri nord della città (Foto 1).
Raggiunta a quota 410 la targa commemorativa di Karl Ritter Von Müller, precursore delle fortune turistiche di Bolzano, lasciamo la passeggiata e prendiamo sulla sinistra il sentiero che sale più ripido puntando verso Castel Roncolo. Raggiunta una stradina asfaltata ci immettiamo nel sentiero 2 che continua a salire raggiungendo a m 725 un'altra strada asfaltata e il bivio col sentiero 2A. Sia il 2 che il 2A danno Maria Assunta / Maria Himmelfahrt a 1h 40', noi decidiamo di mantenerci sul 2. Ancora qualche metro di salita ed eccoci a una terrazza naturale con tavolo e panche da cui dominiamo i quartieri bolzanini. Particolarmente interessante è la vista dall'alto di Via Cassa di Risparmio con i suoi edifici turriti (Foto 2)
e Castel Mareccio, antico maniero del XII secolo immerso in un vigneto a due passi dal centro storico cittadino (Foto 3).
Proseguendo superiamo un grande cantiere dove si sta ottimizzando la condotta idrica della Centrale di S.Antonio e a m 1025 arriviamo alla tabella che indica "Hörtenbergkreuz". Deviazione di pochi minuti ed eccoci alla grande croce ben visibile dalla città e di cui è molto suggestiva la vista notturna quando è illuminata. I bolzanini la conoscono come la Croce di Monte Tondo e da quassù si ha un'ulteriore ampia visione della piana di Bolzano. Ripreso il sentiero 2, che ora corre alto sulla sponda destra del Rio Rivellone, ci appaiono le case di Soprabolzano e poco sotto la chiesetta di San Giacomo. A m 1050 superiamo il bivio col sentiero "3- Nesselbrunnsteig" che sale anch'esso da Bolzano con altro percorso. Proseguendo, giunti su una strada asfaltata, ne percorriamo un breve tratto per abbandonarla all'indicazione del sentiero "14 Merltennen". Presa questa direzione con un percorso pianeggiante nel bosco arriviamo al punto panoramico che si affaccia sulla Val Sarentino e da cui è ben visibile il quartiere di Gries di Bolzano e in quota San Genesio e il Castel Rafenstein (Foto 4).
Seguendo le indicazioni arriviamo facilmente al paesino di Maria Assunta, con le numerose ville della borghesia bolzanina e la chiesetta che da il nome al paese. Non ci rimane che percorrere la comoda e panoramica passeggiata, con vista verso i magnifici gruppi dolomitici di Sciliar, Catinaccio e Latemar (Foto 5),
per giungere a Soprabolzano e alla stazione a monte della funivia. Evitiamo gli oltre mille metri della discesa e utilizziamo le telecabine che ci riportano a Bolzano, nei pressi della stazione ferroviaria (Foto 6).
Un'ultima mezz'ora di cammino attraverso la centrale Via Portici e il Ponte Talvera per giungere a casa.

giovedì 3 gennaio 2019

Carezza - Rifugio Masarè


3 gennaio 2019 - 1401
Carezza - Rifugio Masarè

L'eccezionale forza del vento a fine ottobre 2018 ha causato gravissimi danni ai boschi dell'Alto Adige, Trentino e Bellunese. Questa breve escursione sopra l'abitato di Carezza e ai piedi del sempre splendido Catinaccio testimonia l'accaduto.

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Zona: Passo Costalunga
Gruppo: Sciliar e Catinaccio
Mappe: TABACCO: 029 - KOMPASS: Digital Map Alpi - MAPGRAPHIC: 09
Dislivello metri: 300 / Tempi ore: 2:00 / Distanza Km: 6 / Valutazione: EAI f
Itinerario:  Carezza (1630), Masarè (1930), Carezza (1630).

Una ospitale coppia di amici ci ha invitato nella loro casa di Carezza per un pranzo conviviale però viste le nostre abitudini il pranzo deve essere preceduto da una se pur breve escursione.
Con l'occasione ci siamo resi conto dei danni causati dal vento fortissimo che, alla fine dell'ottobre 2018, ha abbattuto la totalità degli alberi che formavano i boschi attorno all'abitato di Carezza (Foto 1).
Quest'anno la neve è veramente scarsa e allora non serve nemmeno utilizzare le ciaspole anche se ci muoviamo poco sotto i 2000 metri. Lasciata la casa degli amici, camminando tra le villette raggiungiamo la statale, che dal Passo di Costalunga porta al Passo Nigra, nei pressi della sciovia Rosengarten. Ci troviamo ai piedi del Catinaccio e allora cosa di meglio che camminare ai suoi piedi. Attraversata la strada e dopo aver calzato i ramponcini seguiamo una traccia sulla scarsa neve, breve ma ripida salita e a quota 1810 intercettiamo una strada forestale. La carrareccia con un ampio giro completamente all'ombra ci porta al Rifugio Masarè, aperto e frequentato dagli sciatori e per fortuna al sole (Foto 2).
È una giornata fredda e ventosa da qui il piacere di essere tornati al sole. Dopo una breve sosta ci mettiamo sulla via del ritorno, di fronte abbiamo il Latemar (Foto 3)
e scendiamo sul fianco dello skilift colpiti da forti folate di vento gelido. Rientrati nell'abitato, ne percorriamo le strade, con sosta per un aperitivo in casa di un'altra amica e con visita alle scuderie che si trovano nella parte occidentale del paese e da cui si può ammirare l'imponente Catinaccio (Foto 4).
La gita termina alla casa degli amici con il pranzo che ci attende.
La  (Foto 5) immortala la così detta "Enrosadira" del Catinaccio che non per nulla in tedesco si chiama Rosengarten vale a dire Giardino delle Rose.