17 maggio 2026 - 1902
Laghetti di Fiè
(Völser u. Huber Weiher)
Nel cuore dell'altopiano dello Sciliar, a poca distanza dal centro di Fiè allo Sciliar, si snoda un itinerario breve ma straordinariamente remunerativo, ideale per chi cerca una camminata rilassante immersa in un paesaggio forestale di rara bellezza. Questa escursione tocca due splendidi specchi d'acqua alpini, il Laghetto di Fiè (Völser Weiher) e il più raccolto Laghetto Superiore (Huber Weiher), regalando suggestivi colpi d'occhio sulle imponenti pareti dolomitiche circostanti e attraversando luoghi densi di fascino antico e leggende locali.
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Zona: Siusi
Gruppo: Sciliar e Catinaccio
Mappe: 4LAND: 180 - TABACCO: 034
Dislivello metri: 170 Tempi ore: 2:00
Distanza Km: 4,6 Valutazione: T
Itinerario: Posteggio San Costantino (925), Laghetto Fiè (1045), Laghetto Superiore (1075), posteggio (925)
L’itinerario ha inizio nella caratteristica frazione di San Costantino (St. Konstantin), situata pochi chilometri dopo il paese di Fiè in direzione di Siusi. Lasciata l’automobile nel comodo parcheggio situato all’inizio della stradina che porta al “Camping Alpe di Siusi” (m 925), ci si incammina seguendo le indicazioni del sentiero segnavia numero 15; siamo dominati dalle pareti dello Sciliar (Foto 1).
La prima parte del tracciato affronta una salita abbastanza ripida, che si sviluppa lungo il percorso di una Via Crucis, caratterizzata da stazioni collocate a breve distanza l'una dall'altra. Raggiunta la quota di 955 metri, si abbandona il sentiero 15 per deviare a sinistra sul sentiero numero 13. Qui la pendenza si attenua sensibilmente: il tracciato si addentra in un bosco di conifere, procedendo in un falsopiano ombreggiato. Continuando a camminare, a quota 1025 metri si raggiunge la sponda settentrionale del Laghetto di Fiè (Völser Weiher) (Foto 2).
Il Laghetto di Fiè si presenta sdoppiato nella sua identità naturalistica e logistica: la porzione settentrionale è perfettamente attrezzata per la balneazione estiva, dotata di pontili, piattaforme in legno e scalette per agevolare l'accesso dei bagnanti alle fresche acque, al contrario, l'estremità meridionale è rigorosamente protetta e lasciata alla natura: un fitto canneto palustre offre infatti un habitat ideale e un rifugio sicuro per numerose specie di uccelli acquatici e anfibi. Iniziamo ad aggirare il bacino percorrendo la sponda occidentale, superando l’Hotel Waldsee. Proseguendo lungo il sentiero principale, imbocchiamo il segnavia numero 1 che, con un'ulteriore e breve frazione di salita, conduce alla conca superiore dove si adagia il Laghetto Superiore (Huber Weiher), posto a quota 1075 metri (Foto 3).
Dopo aver ammirato la quiete del laghetto superiore, ripercorriamo a ritroso l'ultimo tratto del sentiero 1. Giunti nuovamente in prossimità del lago grande, pieghiamo a destra imboccando il sentiero numero 2, che permette di completare l'anello attorno allo specchio d'acqua principale. Prima di ripartire, le accoglienti panchine disposte sulla piattaforma di legno invitano a una lunga sosta contemplativa, cullati dal riflesso dello Sciliar sulle acque. Ripreso il cammino sul sentiero 2 (direzione Siusi) puntando verso nord, ci si imbatte quasi subito nel celebre "Sasso delle Streghe" (Hexenstein) (Foto 4),
un imponente masso erratico testimone delle antiche leggende che popolano la zona dello Sciliar. Più avanti passiamo dai Pascoli Tschurtsch (Tschurtsch Wiese), prati aperti con stupenda visione dello Sciliar (Foto 5) e continuando sul sentiero 2 raggiungiamo a m 980 il bivio col sentiero 11A, che prendiamo. Questo sentiero perde quota rapidamente nel bosco fino a intercettare la strada provinciale. Attraversata quest'ultima, il percorso si innesta su una piacevole stradina secondaria che corre alta sopra il campeggio locale, riportandoci in breve tempo al parcheggio di San Costantino.





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