domenica 7 giugno 2026

Rododendri sopra Waldrast

 

7 giugno 2026 - 1903

Rododendri sopra Waldrast

 

Per poter girovagare tra le piante di rododendri, che in questa stagione sono in piena fioritura, ancora una volta ci rechiamo ai piedi della Sarner Scharte in Val Sarentino

 

L'utilizzo delle fotografie e del testo è soggetto a COPYRIGHT (C)

tuttavia, non ho difficoltà ad autorizzarne la pubblicazione ed eventualmente

anche a fornire file fotografici con maggior definizione. Scrivetemi: mfgardini@gmail.com

 

Zona: Val Sarentino

Gruppo: Monti Sarentini - Gruppo della Cima di San Giacomo

Mappe: TABACCO: 040

Dislivello metri: 470         Tempi ore: 3:30 

Distanza Km: 8,6               Valutazione: E

Itinerario: Posteggio Maso Haller (1520), Waldrast (1762), Hinterer Herr (1910), culmine (1965), Hinterer Herr, sent. 3A (1910), Waldrast (1762), strada forestale Rheinswald (1650), Maso Haller (1520)

 

Venendo da Bolzano, all’entrata di Sarentino, prendiamo sulla destra la stradina asfaltata con indicazioni per Montenovale (Riedelberg). Dopo sei chilometri di curve e tornanti, raggiungiamo il parcheggio nei pressi di Maso Haller, a quota 1510 metri.



Dal maso, ci avviamo verso l’imbocco della strada forestale che conduce al ristorante Waldrast. Giunti a quota 1740, superiamo un cancello per sbucare su un ampio prato dove pascolano numerose mucche: ci troviamo in località Minzböden, caratterizzata da un suggestivo laghetto e da un crocefisso con panca. Pochi metri più avanti raggiungiamo il maso-ristorante Waldrast (Foto1-2).


L'obiettivo di questa escursione è ammirare la fioritura dei rododendri che, come sappiamo per esperienza, si concentra intorno ai 2000 metri in località Hinterer Herr. Proseguiamo quindi sul sentiero 18A in direzione Sarner Scharte (Gesicherter Steig, salita attrezzata). Il percorso guadagna quota con un sentiero ripido ma ben tracciato che ci porta fuori dal bosco, offrendoci splendide visuali sulla sottostante Val Sarentino. A quota 1925 raggiungiamo una fontana e abbeveratoio, e, a pochi metri, un tronco scavato a forma di panca e il crocefisso denominato Hinterer Herr (Foto 3).



Tutto attorno, le distese di rododendri in fiore sono dominate dall'imponente profilo della Sarner Scharte (Monte Forcella Sarentina). Mentre il sentiero 18A prosegue verso la via attrezzata che porta alla cima, noi ci manteniamo sulla forestale, girovagando tra le piante di rododendro fino a quota 1960 (Foto 4-5).

Per il rientro, tornati all'Hinterer Herr, seguiamo la forestale che si biforca subito dopo l’abbeveratoio. Ci manteniamo sulla destra e in dolce discesa, passiamo dalla località Fachsgrube raggiungendo a m 1810 un secondo bivio: a destra con stretto sentiero per Waldrast e a sinistra il proseguimento sulla forestale, su cui ci manteniamo, e che dopo un’ampia curva raggiunge il laghetto Minzböden. Da qui, bastano pochi passi per raggiungere il frequentato rifugio Waldrast, dove ci concediamo una lunga sosta per il pranzo. Questo rifugio è un tipico alpeggio di montagna che conserva un'atmosfera rustica e genuina. È un luogo molto amato dagli escursionisti per la sua posizione panoramica ai piedi della Sarner Scharte. Ripreso il cammino, ci dirigiamo verso nord seguendo la strada in discesa indicata per Rheinswald. Poco più avanti, imbocchiamo sulla sinistra il sentierino che si raccorda più a valle con la forestale segnata con il numero 6. La seguiamo in direzione sud e, giunti a quota 1500 metri, ci immettiamo sulla forestale con segnavia 6A che ci riporta direttamente al parcheggio.

domenica 17 maggio 2026

Laghetti di Fiè

 

17 maggio 2026 - 1902

Laghetti di Fiè

(Völser u. Huber Weiher)

 

Nel cuore dell'altopiano dello Sciliar, a poca distanza dal centro di Fiè allo Sciliar, si snoda un itinerario breve ma straordinariamente remunerativo, ideale per chi cerca una camminata rilassante immersa in un paesaggio forestale di rara bellezza. Questa escursione tocca due splendidi specchi d'acqua alpini, il Laghetto di Fiè (Völser Weiher) e il più raccolto Laghetto Superiore (Huber Weiher), regalando suggestivi colpi d'occhio sulle imponenti pareti dolomitiche circostanti e attraversando luoghi densi di fascino antico e leggende locali.

 

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Zona: Siusi

Gruppo: Sciliar e Catinaccio

Mappe: 4LAND: 180 - TABACCO: 034

Dislivello metri: 170         Tempi ore: 2:00 

Distanza Km: 4,6               Valutazione: T

Itinerario: Posteggio San Costantino (925), Laghetto Fiè (1045), Laghetto Superiore (1075), posteggio (925)

 


L’itinerario ha inizio nella caratteristica frazione di San Costantino (St. Konstantin), situata pochi chilometri dopo il paese di Fiè in direzione di Siusi. Lasciata l’automobile nel comodo parcheggio situato all’inizio della stradina che porta al “Camping Alpe di Siusi” (m 925), ci si incammina seguendo le indicazioni del sentiero segnavia numero 15; siamo dominati dalle pareti dello Sciliar (Foto 1).


La prima parte del tracciato affronta una salita abbastanza ripida, che si sviluppa lungo il percorso di una Via Crucis, caratterizzata da stazioni collocate a breve distanza l'una dall'altra. Raggiunta la quota di 955 metri, si abbandona il sentiero 15 per deviare a sinistra sul sentiero numero 13. Qui la pendenza si attenua sensibilmente: il tracciato si addentra in un bosco di conifere, procedendo in un falsopiano ombreggiato. Continuando a camminare, a quota 1025 metri si raggiunge la sponda settentrionale del Laghetto di Fiè (Völser Weiher) (Foto 2).


Il Laghetto di Fiè si presenta sdoppiato nella sua identità naturalistica e logistica: la porzione settentrionale è perfettamente attrezzata per la balneazione estiva, dotata di pontili, piattaforme in legno e scalette per agevolare l'accesso dei bagnanti alle fresche acque, al contrario, l'estremità meridionale è rigorosamente protetta e lasciata alla natura: un fitto canneto palustre offre infatti un habitat ideale e un rifugio sicuro per numerose specie di uccelli acquatici e anfibi. Iniziamo ad aggirare il bacino percorrendo la sponda occidentale, superando l’Hotel Waldsee. Proseguendo lungo il sentiero principale, imbocchiamo il segnavia numero 1 che, con un'ulteriore e breve frazione di salita, conduce alla conca superiore dove si adagia il Laghetto Superiore (Huber Weiher), posto a quota 1075 metri (Foto 3).


Dopo aver ammirato la quiete del laghetto superiore, ripercorriamo a ritroso l'ultimo tratto del sentiero 1. Giunti nuovamente in prossimità del lago grande, pieghiamo a destra imboccando il sentiero numero 2, che permette di completare l'anello attorno allo specchio d'acqua principale. Prima di ripartire, le accoglienti panchine disposte sulla piattaforma di legno invitano a una lunga sosta contemplativa, cullati dal riflesso dello Sciliar sulle acque. Ripreso il cammino sul sentiero 2 (direzione Siusi) puntando verso nord, ci si imbatte quasi subito nel celebre "Sasso delle Streghe" (Hexenstein) (Foto 4),


un imponente masso erratico testimone delle antiche leggende che popolano la zona dello Sciliar. Più avanti passiamo dai Pascoli Tschurtsch (Tschurtsch Wiese), prati aperti con stupenda visione dello Sciliar (Foto 5) e continuando sul sentiero 2 raggiungiamo a m 980 il bivio col sentiero 11A, che prendiamo. Questo sentiero perde quota rapidamente nel bosco fino a intercettare la strada provinciale. Attraversata quest'ultima, il percorso si innesta su una piacevole stradina secondaria che corre alta sopra il campeggio locale, riportandoci in breve tempo al parcheggio di San Costantino.

sabato 2 maggio 2026

Da Schermoos alla Malga Gschnoferstall

 

2 maggio 2026 – 1901

 

Da Schermoos alla Malga Gschnoferstall

 

Camminare sui numerosi sentieri che solcano l'altopiano del Salto, a pochi chilometri da Bolzano, è un'esperienza sempre piacevole. Questo vasto altipiano di larici, situato tra San Genesio e Meltina, offre panorami spettacolari e percorsi accessibili che permettono di immergersi completamente nella natura alpina senza affrontare pendenze eccessive

 

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Zona: Avelengo e San Genesio

Gruppo: M.ti Sarentini-Gr. di Punta Cervina

Mappe: 4LAND: 180 - TABACCO: 040

Dislivello metri: 130         Tempi ore: 2:15 

Distanza Km: 7,4               Valutazione: T

Itinerario: Schermoos (1435), Pathoi (1375), Tammerle Moos (1370), Gschnoferstall (1430), sentiero 1 (1485), Schermoos (1435)

 



L'itinerario inizia dalla località Schermoos (1440 m). Per raggiungerla da Bolzano, si sale verso San Genesio e si prosegue in direzione Flaas/Valas. Dopo aver superato l'abitato per un paio di chilometri verso Meltina, si lascia l'auto nei grandi parcheggi a pagamento situati proprio alla sella di Schermoos. Poco sotto l'area di sosta, si imbocca la forestale indicata come “Rundweg Langfenn” in direzione sud-ovest. Il sentiero, caratterizzato da un fondo leggermente dissestato ma pressoché pianeggiante, scende dolcemente fino a quota 1390 m, dove si incrocia il sentiero 6. Proseguendo, si incontra il Maso Pathoi, noto per le curiose installazioni antropomorfe realizzate con massi che accolgono gli escursionisti all'ingresso (Foto 1). Superato il maso, si abbandona il circuito Langfenn per seguire fedelmente il segnavia 6. La strada costeggia il biotopo Tammerle Moos, un'area umida di grande valore naturalistico (Foto 2).



Dopo aver superato l'incrocio con il sentiero 12A, si raggiunge la meta principale dell'uscita: la malga-ristorante Gschnoferstall (1430 m). Questo punto di ristoro è celebre per la sua ospitalità e rappresenta la sosta ideale prima di intraprendere il ritorno (Foto 3).Per il rientro, imbocchiamo il sentiero 7A in direzione Langfenn/Schermoos. Una leggera salita conduce a quota 1490 m, dove ci si immette sulla strada bianca contrassegnata dal segnavia 1. Questo tratto fa parte del Sentiero Europeo E5 che attraversa l'intero altipiano. Dirigendosi verso nord, si cammina in piano tra fitti boschi di abeti rossi (Foto 4).


Al bivio successivo, si trascura la prosecuzione del sentiero 1 per Lavenna e si mantiene il 7A, che scende dolcemente verso il parcheggio. Durante la discesa, lo sguardo si apre sui gruppi dolomitici: Sassolungo, Sasso Piatto, Sciliar, Catinaccio e Latemar regalano scorci indimenticabili che chiudono in bellezza l'anello (Foto 5). L'escursione è particolarmente consigliata durante il periodo della fioritura degli abeti rossi e dei larici, che caratterizzano il paesaggio del Salto (il più grande altipiano di larici d'Europa). Il biotopo Tammerle Moos offre inoltre uno spaccato unico sulla flora delle zone umide d'alta quota, rendendo l'itinerario non solo panoramico ma anche di alto interesse botanico.