domenica 18 ottobre 2026

Santa Caterina e Sulfner See

 

18 ottobre 2026 - 1916

Santa Caterina e Sulfner See

 

Giornata piovosa, ma non vogliamo rinunciare allo spettacolo dei colori autunnali della vegetazione: i sentieri e le tranquille strade nei dintorni di Avelengo (Hafling) offrono in questo senso la meta ideale. Un’artistica chiesetta gotica e un caratteristico biotopo lacustre completano una breve escursione che unisce natura e tradizione.

 

L'utilizzo delle fotografie e del testo è soggetto a COPYRIGHT (C)

tuttavia, non ho difficoltà ad autorizzarne la pubblicazione ed eventualmente

anche a fornire file fotografici con maggior definizione. Scrivetemi: mfgardini@gmail.com

 

Zona: Avelengo e San Genesio

Gruppo: M.ti Sarentini-Gr. di Punta Cervina

Mappe: 4LAND: 185 - TABACCO: 034

Dislivello metri: 120         Tempi ore: 1:10 

Distanza Km: 3,4               Valutazione: T

Itinerario: Posteggio Avelengo (1264), Santa Caterina (1217), Stagno Sulfner (1325), Hotel Viktoria (1325), posteggio 1264

 


Salendo da Merano, poco prima di raggiungere il paese di Avelengo, si prende a sinistra la strada per Falzeben e, dopo poche centinaia di metri, si raggiunge l'ampio parcheggio (Foto 1),


siamo a m 1265. Imboccata la strada asfaltata chiusa al traffico e seguendo le indicazioni del segnavia 2 per Santa Caterina, ci si immette nel percorso tematico “Il sentiero d'avventura del cavallo avelignese (Haflinger Erlebnisweg)”. Si tratta di un gradevole tragitto lungo il quale si susseguono stazioni didattiche, pannelli informativi e installazioni interattive dedicate alla storia, alle peculiarità e all'evoluzione del celebre cavallo Haflinger. Nonostante una leggera pioviggine, la vegetazione circostante regala subito le calde tonalità del foliage autunnale (Foto 2).


In breve si giunge alla frazione di Santa Caterina, un piccolo e suggestivo borgo dominato dall'iconica chiesetta omonima (St. Katharina in der Scharte), uno dei monumenti storici e soggetti fotografici più celebri e affascinanti dell'Alto Adige (Foto 3).



Sebbene il portone d’ingresso sia protetto da una grata che impedisce l'accesso all'interno, è comunque possibile ammirare e fotografare attraverso le inferriate lo splendido altare a portelle, impreziosito da un magnifico trittico tardogotico risalente al XV secolo. La panoramica collina erbosa su cui sorge l'edificio offrirebbe di norma una vista straordinaria sulla conca di Merano e sulle vette del Gruppo di Tessa; oggi la visuale è preclusa dal maltempo, ma a ripagare della sosta ci pensano alcuni magnifici esemplari di cavalli avelignese che pascolano placidi nei prati adiacenti. Riprendiamo la passeggiata costeggiando l'Hotel Sulfner e imbocchiamo la strada forestale (segnavia 50A) che sale dolcemente fino a quota 1325 m, dove si incontra il pittoresco laghetto Sulfner (Sulfnersee) (Foto 4-5).


Nato originariamente come bacino artificiale per l'irrigazione dei prati dell'albergo, questo specchio d'acqua si è trasformato nel tempo in un biotopo protetto di altissimo valore ecologico. È un rifugio fondamentale in primavera per i rospi comuni e uno spettacolo cromatico in estate grazie alle ninfee bianche; oggi, tuttavia, offre il meglio di sé grazie alle sfumature bronzee e dorate del bosco che lo circonda. Il cammino prosegue lungo la comoda forestale che, con un alternarsi di lievi saliscendi, conduce nei pressi del moderno Hotel Viktoria (Foto 6). Da qui si imbocca infine il marciapiede pedonale che costeggia la strada provinciale, riportandoci in pochi minuti al punto di partenza.

domenica 11 ottobre 2026

Passeggiata a Soprabolzano

 

11 ottobre 2026 - 1915

Passeggiata a Soprabolzano

 

Quando la calura cittadina si fa sentire o semplicemente si desidera una giornata all'insegna del relax immersi nella natura, i bolzanini sanno di poter contare su tre mete d'elezione, facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici o, per i più allenati, direttamente a piedi: Il Colle, San Genesio e il Renon.

 

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Zona: Altipiano del Renon

Gruppo: Monti Sarentini-Gruppo della Cima di San Giacomo

Mappe: 4LAND: 180 - TABACCO: 040

Dislivello metri: 160         Tempi ore: 2:00 

Distanza Km: 5,7               Valutazione: T

Itinerario: Soprabolzano (1220), Obermigler (1265), Schluff (1190), Maria Assunta (1190), Soprabolzano (1220)

 

Con la funivia del Renon saliamo da Bolzano a Soprabolzano in appena 12 minuti, superando un dislivello di 950 metri su un tracciato di circa 4.560 metri.


Usciti dalla stazione a monte della funivia, sarebbe teoricamente possibile proseguire a bordo dello storico trenino del Renon fino a Collalbo, serpeggiando tra vasti prati e pascoli con scorci memorabili sui masi e sulle cime dolomitiche, noi invece iniziamo la passeggiata (Foto 1) seguendo le indicazioni del segnavia 2 in direzione di Oberinn e Wangen (Auna di Sopra e Vanga). Ci incamminiamo in salita su una strada asfaltata aperta al traffico, raggiungendo a quota 1.280 metri il bivio con Via Migler, dove imbocchiamo il segnavia 14.


Continuando su asfalto tra verdi prati con mucche al pascolo e belle vedute sulla Catena della Mendola (Foto 2),


arriviamo al Migler Lack. Un tempo le sue acque alimentavano il mulino Obermigler, mentre oggi costituisce un piccolo specchio d'acqua incorniciato da boschi e prati, perfetto per una sosta rilassante lontano dai flussi turistici più intensi (Foto 3).


Poco oltre, a quota 1.265 metri, tocchiamo il maso Obermigler, da cui si gode di una magnifica visuale sulla sottostante Val Sarentino e sul paese di San Genesio.Da qui il percorso, sempre segnavia 14, si trasforma in un gradevole sentierino e inverte la direzione di marcia. Dopo un primo tratto prativo, ci addentriamo nel bosco, superando alcuni roccioni e caratteristiche passerelle fino a un bivio (Foto 4): a sinistra si stacca il 14B per Soprabolzano, mentre a destra prosegue il 14 alla volta di Merltennen, direzione che manteniamo.


A quota 1.190 metri incontriamo un altro suggestivo specchio d'acqua, il Laghetto del Karler (Karlerweiher), e poco più avanti sbuchiamo a L'Assunta (Himmelfahrt), l'incantevole frazione di Soprabolzano considerata la culla della villeggiatura estiva (Sommerfrische) di tutta la regione. Già a partire dal XVI secolo, infatti, i nobili e i ricchi commercianti di Bolzano salivano quassù per sfuggire alla calura della conca bolzanina.Questo insediamento ha conservato intatta un'atmosfera d'altri tempi, fatta di eleganti ville signorili d'epoca circondate da ampi giardini fioriti e antichi masi. A dominare il borgo è la Chiesa Parrocchiale di Maria Assunta: edificata alla fine del Seicento, è un piccolo gioiello barocco impreziosito dal tipico campanile con tetto a cipolla (Foto 5).


Percorrendo infine il pianeggiante Sentiero della Villeggiatura (Sommerfrischweg), che regala splendidi panorami su Sciliar, Catinaccio e Latemar (Foto 6), rientriamo in breve alla stazione della funivia che ci riporterà a valle