venerdì 1 maggio 2026

Sentiero Waldacker, Castelrotto

 

1 maggio 2026 – 1900

 

Sentiero Waldacker, Castelrotto

 

Il fascino dell'Altopiano dello Sciliar non risiede soltanto nelle grandi ascese verso le vette dolomitiche, ma anche nel fitto reticolo di sentieri che collegano masi storici, boschi di conifere e borghi pittoreschi. Un esempio perfetto di questo connubio tra natura e tradizione è rappresentato dall'itinerario del Waldackerweg, un percorso ad anello che esplora i dintorni di Castelrotto (BZ), offrendo scorci su uno dei borghi più belli d'Italia.

 

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tuttavia, non ho difficoltà ad autorizzarne la pubblicazione ed eventualmente

anche a fornire file fotografici con maggior definizione. Scrivetemi: mfgardini@gmail.com

 

Zona: Siusi

Gruppo: Sciliar-Catinaccio

Mappe: 4LAND: 181 - TABACCO: 05

Dislivello metri: 225         Tempi ore: 2:30 

Distanza Km: 6,5               Valutazione: T

Itinerario: Wasserebene (1200),bivio 2B-10 (1185), bivio 3A (1138), Plattmühle (1010), Feger (1092), Wasserebene (1200)

 


L'escursione ha inizio presso la zona sportiva di Wasserebene, situata a circa 1200 metri di altitudine. Il grande parcheggio di questa località, facilmente raggiungibile proseguendo per un paio di chilometri dopo l'abitato di Castelrotto in direzione del Passo Pinei, è il nostro punto di partenza.Da qui, il cammino prende il via riattraversando la strada principale per imboccare il sentiero che scende dolcemente tra i verdi prati, tipici del paesaggio altoatesino di bassa quota. Raggiunta la strada asfaltata seguendo il segnavia 10, ci spingiamo verso ovest (Foto 1).


In prossimità del Bremichhof, il percorso si biforca: abbandoniamo la traccia principale, per proseguire sul sentiero 2B in direzione di Tagusa. È questo uno dei tratti più panoramici dell'intera passeggiata, dove la vista può spaziare liberamente sul campanile barocco di Castelrotto e sui declivi circostanti (Foto 2).


Giunti a m 1145 metri appaiono le indicazioni per il Waldackerweg, quel percorso escursionistico ad anello (segnaletica n. 3) che parte dal centro di Castelrotto e attraversa zone boschive fitte, costeggiando il Rio Tisana. Imboccato il sentiero in senso antiorario, l'atmosfera cambia: il tracciato si inoltra nel bosco, facendosi più sconnesso. La discesa richiede passo fermo fino ai 980 metri di altitudine, dove un caratteristico ponticello in legno permette di scavalcare il piccolo rio Tisana (Tisenser Bach), prima di immettersi su una più agevole strada forestale (Foto 3).


Proseguendo lungo il segnavia 3, che qui coincide con il 15, si incontra una testimonianza di archeologia rurale: l'antico mulino Plattmühle (Foto 4).



Da questo punto, il sentiero riprende quota con un'ascesa più decisa che conduce verso le prime abitazioni di Castelrotto. È qui che si imbocca il sentiero selciato (segnavia 10), delimitato da antichi muri a secco, un elemento architettonico abituale per la gestione del territorio montano. Lungo la via del ritorno (Foto 5-6), lo sguardo cade su strutture storiche, come il Plattnerhof e, soprattutto, il maso Lafagg, il cui portale reca la data "1559", testimoniando secoli di vita contadina ai piedi dello Sciliar. Mentre il profilo maestoso del massiccio dolomitico domina l'orizzonte, l'anello si chiude nuovamente presso il Bremichhof, da dove si rientra agevolmente a Wasserebene, completando un viaggio attraverso il tempo e la natura.

domenica 26 aprile 2026

Albion - Lusenegg

 

26 aprile 2026 - 1899

Albion - Lusenegg

 

Tranquilla e breve camminata tra i prati in fiore del versante orientale della Val d’Isarco con belle inquadrature dei Monti Sarentini e dei paesi di Barbiano, Villandro, Velturno e del Convento di Sabiona.

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Zona: Val d'Isarco

Gruppo: Odle-Puez

Mappe: 4LAND: 182 - TABACCO: 05

Dislivello metri: 180         *Tempi ore: 1:45

Distanza Km: 4,7               Valutazione: T

Itinerario: Albion (885), bivio 5A (880), Lusenegg (730), Albion (885)

L’itinerario che si snoda all’imbocco della Val Gardena, partendo da Albion frazione di Lajon, rappresenta un connubio perfetto tra natura e storia locale.


Il punto di partenza è il borgo di Albion (880 m), una località che conserva intatto il fascino degli insediamenti rurali altoatesini. Al centro del paese è la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò (Foto 1).



Sebbene l'impianto attuale sia prevalentemente tardogotico, con un caratteristico portico d'entrata e un imponente affresco esterno raffigurante San Cristoforo, i testi illustrano che all’interno è visibile un altare dall’esuberante stile barocco, creando un contrasto visivo di grande pregio. Però non possiamo confermarlo perché troviamo la chiesa chiusa, peccato. Lasciato l'abitato seguendo il segnavia 10 in direzione Fonteklaus, il sentiero si immerge in un paesaggio dominato da prati in fiore (Foto 2). La passeggiata permette di osservare la successione dei paesi che punteggiano il versante opposto della valle e il grande complesso del Convento di Sabiona (Foto 3).



Una volta raggiunta quota 880 metri, troviamo quattro cartelli che indicano il segnavia 10, manca però il cartello che qui dovrebbe indicare la partenza, sulla sinistra, del sentiero 5A per Lusenegg (0.35-0.35). La traccia è buona e 100 metri più in basso sbuchiamo, come previsto. La seguiamo in discesa e dopo un quarto d’ora raggiungiamo l’Ansitz Lusenegg (Foto 4) (0.35-1.10). È una struttura nobiliare dalla tipica architettura signorile rurale del Tirolo. Le sue origini risalgono al Medioevo, ma l'aspetto attuale è frutto di rimaneggiamenti avvenuti tra il XVI e il XVII secolo. L’edificio ha spesse mura perimetrali e finestre incorniciate tipiche di queste dimore che fungevano da centri amministrativi e agricoli per la nobiltà locale. A breve distanza dalla residenza, si erge quello che è considerato uno dei tesori naturalistici più preziosi del comune di Laion: il Grande Castagno di Lusenegg (Foto 5). Questo esemplare è protetto ufficialmente come monumento naturale per le sue dimensioni e la sua età.

Un cartello informa: Con la sua circonferenza di 12 m risulta essere fra i più grandi di tutta Italia … nel 1890 a seguito di una frana che si è fermata proprio davanti a quest’albero, il tronco è stato sepolto da circa 2 m di terreno, lasciandone visibile solo la metà superiore … quattro maestosi rami, la cui dimensione può essere intuita dalla superficie di taglio …

Il giro si conclude risalendo lungo il sentiero 5A che costeggia la tenuta Lusenegg. Attraverso una leggera salita si raggiunge quota 890 metri, dove il tracciato si ricongiunge al sentiero 10, chiudendo l'anello. Siamo ormai in prossimità della chiesa di Albion e del posteggio. (0.35-1.45)