domenica 7 dicembre 2025

Sentiero delle Perle, Nova Ponente

 

7 dicembre 2025 - 1888

Sentiero delle Perle, Nova Ponente

(Perlenweg, Deutschnofen)

 

Il “Sentiero delle perle” è Il percorso ad anello che attraversa le perle della Val d’Ega: Nova Levante, Carezza, Cornedo, Collepietra e Nova Ponente.

Oggi ne percorriamo il tratto vicino a Nova Ponente

 

L'utilizzo delle fotografie e del testo è soggetto a COPYRIGHT (C)

tuttavia, non ho difficoltà ad autorizzarne la pubblicazione ed eventualmente

anche a fornire file fotografici con maggior definizione. Scrivetemi: mfgardini@gmail.com

 

 

Zona: Val d’Ega

Gruppo: Altopiano Regglberg-Oclini

Mappe: 4LAND: 181-TABACCO: 029

Dislivello metri: 240         Tempi ore: 2:45 

Distanza Km: 8,5               Valutazione: EAI f

Itinerario: Nova Ponente (1345), Lupicino (1291), Unterkaplunhof (1310), Nova Ponente (1375)

 


Lasciata la macchina nel posteggio attiguo alla parrocchiale di Nova Ponente seguiamo le indicazioni del sentiero 1-2 per Wölfl / Lupicino. Con belle inquadrature del paese sovrastato dal Latemar (Foto 1),



dopo un primo tratto in salita fra le case, superiamo il bivio col sentiero 2B per Campegno e continuiamo sull’1-2 coincidente anche col Sentiero Europeo E5. A quota 1380 raggiungiamo il Pollenweiher un piccolo stagno ghiacciato e recintato affiancato da alcuni tabelloni ludici. Il percorso che stiamo seguendo è una buona forestale innevata su cui possiamo procedere senza ramponcini o ciaspole. In un tratto in discesa troviamo il cartello usato per i monumenti naturali dell’Alto Adige che indica “Geologischer Aufschluss Wölflhof / affioramento geologico Wölflhof” e proseguendo giungiamo alla spianata utilizzata in questa stagione come pista per gli sci da fondo e al maso e punto di ristoro di Lupicino / Wölflhof dove sostiamo per il pranzo (Foto 2-3).





Ripreso il cammino prendiamo il sentiero 3 che corre in piano a lato della pista da fondo. Il sentiero termina in prossimità della pensione Unterkaplunhof e da qui si prosegue in dolce salita su strada asfaltata. A quota 1343 lasciamo il segnavia 3 e proseguiamo, sempre su strada asfaltata sul 5A. Pur essendo molto nuvoloso la visibilità è ottima e in questo tratto godiamo della vista di Sciliar, Catinaccio, Latemar, Pala di Santa, Corno Nero e Corno Bianco e pure delle Pale di San Martino anche se molto lontane (Foto 4-5-6).

A quota 1390, oramai fra le case, arriviamo ad un incrocio da cui proseguiamo in direzione del centro di Nova Ponente, segnavia 5. Su strada affiancata da marciapiede raggiungiamo prima il Municipio di Nova Ponente e quindi la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Ulrico e Volfango, consacrata nel 1455. Dopo la visita pochi passi per raggiungere la macchina.

sabato 29 novembre 2025

 

29 novembre 2025 - 1887

Monte ponente a Bressanone

(Pfeffersberg in Brixen)

 

Il Monte Ponente, nome con cui si indica l'intero versante occidentale della conca di Bressanone, accoglie sui suoi pendii diverse frazioni: Pinzago, Tiles, Tecelinga, Scezze, Perara e sette chiesette erette secoli fa. Oggi seguendo il “Percorso circolare delle sette chiese” ne raggiungiamo cinque

 

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Zona: Val d'Isarco

Gruppo: Monti Sarentini - Gruppo della Cima di San Giacomo

Mappe: 4LAND: 182 - TABACCO: 034

Dislivello metri: 310         Tempi ore: 2:55 

Distanza Km: 8,3               Valutazione: T

Itinerario: Pinzago (805), Tils (885), Sader (905), Tecelinga (915), Pitzol (715), Payrhof (780), Pralerhof (855), Pinzago (805)

 

Da Bressanone, con una buona strada a tornanti, saliamo in 4 chilometri alla frazione di Pinzago e posteggiamo nei pressi della chiesa, siamo a quota 805.


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Visitata la chiesa dedicata a San Ulrico (Foto 1) dopo un tratto su strada asfaltata prendiamo un sentierino parzialmente innevato che sbuca nei pressi della parrocchiale dell’altra frazione di Bressanone, Tiles. Attorno alla chiesa il cimitero e all’interno, fra gli affreschi della navata attribuiti a Johann Mitterwurzer e risalenti al XVIII secolo, spicca il Martirio di San Vito, santo a cui è dedicata la chiesa (Foto 2).


Ripreso il cammino seguiamo la strada asfaltata con segnavia 10 che, pressoché in piano e con belle vedute verso Bressanone e la Plose (Foto 3)


raggiunge l’agriturismo maso Saderhof. Proseguendo ci appare, isolata su un prato, la chiesa di San Nicolò documentata nel 1337 (Foto 4).


Una panchina da cui si gode la vista della chiesa e contemporaneamente delle Odle ci ospita per la sosta panino. Continuando, pochi metri più avanti, raggiungiamo la frazione di Tecelinga / Tötschling e la chiesa di San Giovanni Evangelista sulla cui facciata nord-occidentale si scorge l’affresco del XII secolo rappresentante “cavaliere e cane all’inseguimento di un cervo” (Foto 5).


Dalle tabelle collocate all’esterno delle due chiese apprendiamo anche che entrambe sarebbero state costruite per spirito di emulazione da due nobili di Scezze. Sul fianco della chiesa, sempre con segnavia 10, parte il sentiero che puntando a est e in discesa raggiunge lo Stille Hof e dopo aver attraversato la strada costeggia il Rio della Perara / Tötschlingerbach portandosi sulla strada asfaltata che ci conduce a Scezze / Tschötsch. Fra le case spicca la parrocchiale dei Santi Giovanni Battista e Clemente (Foto 6).


Seguendo il segnavia 11, risaliamo per un tratto la via Nissl per poi prendere sulla sinistra il sentiero che raggiunge l’agglomerato di Perara / Payrhof. Da qui prendiamo un sentierino senza segnaletica che entra nel bosco e dopo aver aggirato il grande edificio del Brandmanic Campus raggiunge un tratturo. Siamo in vista di Pinzago, dovremmo prendere a destra in discesa ma sbagliando prendiamo a sinistra in salita. Seguendo una traccia che corre fra i campi innevati e avendo davanti il Monte Cuzzo (Foto 7), arriviamo al Praterhof. Il rientro al posteggio di Pinzago avviene seguendo la strada asfaltata. Per completare il giro delle Sette Chiese ci mancano San Cirillo aTils e San Giacomo a La Mara.

domenica 23 novembre 2025

Altopiano di Naz

 

23 novembre 2025 - 1886

Altopiano di Naz

(Hochflächer von Natz)

 

Neve in quota, ma non tanta da cominciare le escursioni con le ciaspole, dobbiamo allora scegliere camminate sugli altipiani e quello di Naz-Sciaves è piacevole e proprio adatto a questa stagione

 

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Zona: Val Pusteria

Gruppo: M.ti di Fundres

Mappe: 4LAND: 182 - TABACCO: 037

Dislivello metri: 125         Tempi ore: 2:10 

Distanza Km: 7   Valutazione: T

Itinerario: Zona sportiva Laugen (880), biotopo Laugen (880), punto basso sopra Rienza (780), sentiero Panorama (800), bivio per Fiumes (870), Naz 890), posteggio (880)

 

Passando da Bressanone raggiungiamo il comune di Naz-Sciaves e precisamente gli ampi posteggi attigui alla “Zona Sportiva Laugen” della frazione di Naz, siamo a quota 880.


Un cartello ci indica che l’inizio dei percorsi Naz, Giro dei paesi e Giro delle mele si trovano 200 m più a sud seguendo la strada. E infatti, dopo un tratto di strada asfaltata, troviamo sulla sinistra la strada interpoderale ben segnalata dalle tabelle dell’ufficio turistico. Pochi metri più avanti arriviamo al Biotopo Laugen, una zona umida con due laghetti e anche un casotto per l’osservazione dell’avifauna (Foto 1).



Superato il biotopo inizia il Sentiero della Mela chiamato così evidentemente perché corre fra lunghi filari di meli. Giunti a un incrocio trascuriamo le indicazioni per Raier Moos e Novacella e continuiamo verso Naz con segnavia 1. Davanti a noi, poco lontane le case di Naz e alle spalle le cime ben innevate dei Monti di Fundres (Foto 2-3).



Giunti a un altro incrocio di sentieri prendiamo a destra la direzione Reienzbrücke / Ponte sulla Rienza, segnavia 6. Fino a questo punto abbiamo camminato pressoché in piano, mentre ora si procede in discesa su uno stretto sentierino in parte coperto da foglie e neve. Superiamo una fontanella ghiacciata e entriamo in un castagneto (Foto 4-5).


Siamo tornati su pendii baciati dal sole e sul terreno non vi è più traccia di neve. Giungiamo così ad una strada su cui continuiamo in discesa verso il Ponte della Rienza. A m 800 troviamo la tabella che indica sulla sinistra il Sentiero Panorama, noi però continuiamo la discesa ancora per qualche metro giungendo a un tornante da cui dominiamo la sottostante forra della Rienza totalmente in ombra (Foto 6).


Rientriamo allora al bivio per il sentiero Panorama, segnavia 6B, che ora seguiamo puntando a nord. È una comoda strada forestale evidentemente nuova, visto che non la troviamo indicata nemmeno sulla mappa/GPS. A m 820 superiamo un primo bivio per Naz dato a 10 minuti, e a m 870 arriviamo a un secondo bivio. Diritti per Viums / Fiumes e a sinistra per Natz / Naz a 20 minuti. Presa quest’ultima direzione passiamo davanti a un parco giochi per bambini e poco più avanti ci fermiamo su una panchina fra i filari dei meli. Alla ripresa del cammino raggiungiamo in poco tempo la chiesa di Naz dedicata ai Santi Filippo e Giacomo (Foto 7) e poi sul marciapiede che affianca la strada ci riportiamo al posteggio della zona sportiva.

martedì 18 novembre 2025

Wallburgweg di Naturno

 

18 novembre 2025 - 1885

Wallburgweg di Naturno

 

Nel tardo autunno, quando in quota è già arrivata la prima neve, la salita al Monte Sole sopra Naturno offre vedute dai colori fantastici.

 

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Zona: Val Venosta

Gruppo: Giogaia di Tessa

Mappe: 4LAND: 185 - TABACCO: 011

Dislivello metri: 260         Tempi ore: 2:30 

Distanza Km: 6,4               Valutazione: E

Itinerario: Funivia Naturno (535), Wallburgboden (755), bivio 10 (735), bivio 6 (720), Castel Naturno (620), Chiesa Naturno (555), posteggio partenza funivia (535)

 

A Naturno, in Val Venosta, posteggiamo la macchina alla partenza della Funivia Unterstell.


Seguiamo la stradina asfaltata costeggiante un canale (Foto 1)


che porta all’albergo Langwies e poco più avanti prendiamo sulla destra il sentiero indicato per “Wallburgböden / Naturlehrpfad”. Poco più avanti a un altro bivio, ci teniamo sulla sinistra sempre in direzione di Wallburgböden. Il sentiero che seguiamo ora punta a ovest e ci offre belle inquadrature della sottostante Val Venosta (Foto 2).



Giunti a m 775 abbandoniamo il sentiero principale per prendere sulla sinistra la deviazione che in cinque minuti raggiunge la balconata panoramica denominata Wallburgböden (0.50-0.50). Ci troviamo sopra l’imbocco della Val Senales e di fronte abbiamo il Castel Juval dominato dalla Punta Vermoi / Vermoispitze. Più a ovest sulla destra della Val Venosta è ben visibile la Punta di Lasa coperta dalla neve, mentre proprio sotto di noi i frutteti che occupano il conoide di deiezione di Tablà, per i colori autunnali delle foglie, sono una tavolozza (Foto 3-4).


Rientrati al bivio proseguiamo in direzione di Naturno seguendo il Wallburgweg con tratti esposti ma sempre ben protetti da corrimano (Foto 5).


Il sentiero, con andamento pianeggiante o in leggera discesa, segue il tracciato di un’antica roggia (Waalweg) e va a intersecare la grande condotta che partendo dal Lago di Vernago in Val Senales porta l’acqua alla centrale idroelettrica di Naturno. Scavalcata la condotta incrociamo a m 735 il sentiero 10 che sale alla stazione a monte della funivia di Unterstell, mentre noi continuiamo sul Wallburgweg. Superiamo una casetta chiusa che secondo la scritta riportata sul portale risalirebbe al 1868 (MDCCCLXVIII), passiamo sul Rio della Chiesa / Kircherbach e a m 720 raggiungiamo l’incrocio col sentiero 6 (0.20-1.50). Una panchina ben esposta al sole ci accoglie per una sosta. I cartelli indicatori dicono che prendendo il sentiero 6 sulla sinistra, in ore 7:40, potremmo salire alla Kirchbachspitze / Croda del Clivio (m 2.951) mentre, prendendo il 6 in discesa possiamo arrivare a Naturno in 20 minuti; noi prendiamo quest’ultima direzione…Un sentiero ripido e sconnesso perde quota velocemente raggiungendo a m 650 Castel Naturno risalente al XIII secolo (Foto 6).

Oggi è di proprietà privata e non può essere visitato. Continuando a seguire il segnavia 6, dalla strada passiamo sotto un piccolo tunnel che ci raccorda con un cammino pedonale che ci porta alla chiesa parrocchiale dedicata a San Zeno. Camminando fra le case su strade comunali raggiungiamo il posteggio di partenza.