14 giugno 2026 - 1904
Malghe Passo Castrin
Esistono luoghi che regalano emozioni in ogni stagione: in primavera ed estate per la ricca fioritura, in autunno per ammirare i colori del foliage, in inverno per un’uscita con le ciaspole. L’escursione odierna, che si snoda tra le malghe di Passo Castrin, ha come scopo principale proprio il piacere di camminare immersi tra cespugli di rododendri in fiore e prati rigogliosi.
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Zona: Passo Castrin
Gruppo: Catena delle Maddalene
Mappe: 4LAND: 155 - TABACCO: 042
Dislivello metri: 270 Tempi ore: 2:45
Distanza Km: 5,9 Valutazione: T
Itinerario: posteggio Passo Castrin (1665), Malga Cloz (1734), Malga Revò (1735), sentiero Bonacossa (1836), Malghetto di Cloz (1894), Cappella Alpini Castelfondo (1777), posteggio (1665)
Percorriamo la strada provinciale che unisce la Val d’Ultimo alla Val di Non. Superata la lunga galleria di Passo Castrin, anziché fermarci nel consueto piazzale sulla sinistra, imbocchiamo il breve tunnel successivo per raggiungere un secondo posteggio, situato a 1.665 metri di altitudine.
Poco lontano inizia la strada forestale (segnavia 8), ben segnalata da diverse tabelle che indicano malghe e cime raggiungibili. Dopo una dolce salita, incontriamo una struttura caratterizzata da un antico paiolo in rame, un pannello informativo e un’area con tavolo e panche. La strada prosegue tra i pascoli (Foto 1)
e raggiunge, a 1.734 metri, la Malga Cloz, dalla quale si può ammirare il paese di Provès e l'imponente Gruppo del Brenta (Foto 2-3).
Ancora pochi minuti di cammino ed eccoci alla Malga Revò, che funge anche da ristorante (Foto 4).
Superata la struttura e, oltrepassato un cancelletto, imbocchiamo sulla destra il sentiero indicato per Malghet e Cornicolo. Il percorso si fa più ripido ed entriamo nel bosco, raggiungendo a 1.836 metri l’incrocio con il sentiero Bonacossa (segnavia 133). Svoltiamo a destra puntando verso nord: percorreremo un breve tratto del Sentiero Aldo Bonacossa che, partendo da Passo Palade e giungendo fino a Rabbi, attraversa le Maddalene per oltre 50 km a una quota media di 2.000 metri. Il sentiero continua a salire nel bosco, incorniciato da splendidi cespugli di rododendro (Foto 5),
fino a raggiungere, a 1.894 metri, la località Malghetto di Cloz. Di quella che un tempo era una malga oggi rimane solo un breve tratto di muro. Un ricordo personale mi riporta a una visita del febbraio 2007, quando, sostando proprio tra queste rovine, pranzai appoggiato a quella che allora veniva chiamata Obere Alm o Weissalbl. Il sentiero 133 prosegue ora in discesa, attraversando ampi prati punteggiati da una fioritura variopinta, fino a incrociare nuovamente il sentiero 8 a 1.784 metri di quota. Poco distante si scorge Malga Castrin, ma, data la splendida giornata, decidiamo di proseguire verso la vicina cappella del Gruppo Alpini di Castelfondo per la nostra sosta panino (Foto 6).
Alla ripresa del cammino, dopo una breve deviazione errata sul sentiero 26 diretto a Malga Lauregno, ci riportiamo sul sentiero 8 e iniziamo la discesa verso il punto di partenza. Il sentiero, in alcuni tratti scalinato e protetto da un corrimano, ci conduce rapidamente prima al parcheggio principale e subito dopo a quello dove abbiamo lasciato l’auto.















