domenica 28 giugno 2026

Baita Lazaun

 

28 giugno 2026 - 1906

Baita Lazaun

(Lazaunhütte)

 

La Val Senales offre agli escursionisti percorsi che fondono l'asprezza dell'alta montagna con la dolcezza dei pascoli fioriti. Punto di partenza ideale per questo itinerario è Maso Corto (Kurzras), situato a 2011 metri di altitudine, facilmente raggiungibile in auto e centro degli impianti che conducono verso le vette del ghiacciaio

 

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tuttavia, non ho difficoltà ad autorizzarne la pubblicazione ed eventualmente

anche a fornire file fotografici con maggior definizione. Scrivetemi: mfgardini@gmail.com

 

Zona: Val Senales

Gruppo: Alpi Venoste di Levante – Catena Cima di Mastaun

Mappe: TABACCO: 04

Dislivello metri: 435        

Tempi ore: 2:15 

Distanza Km: 5,0              

Valutazione: E

Itinerario: Maso Corto (2000), bivio Hasenkofel (2210), bivio 11A (2326), Malga Lazaun (2433)

 


Il cammino inizia puntando verso nord, oltrepassando il nucleo alberghiero della località. Seguendo le indicazioni per i sentieri 1 e 3, ci si immette su un tracciato che costeggia il rio, protetto da una tipica staccionata in legno. Il sentiero si snoda in una salita costante ma mai proibitiva, che permette di lasciarsi rapidamente alle spalle il complesso di Maso Corto. Attorno ai 2125 metri di quota, l’escursione incontra una testimonianza storica di grande rilievo: la roggia “Untere Berg Waal” (Foto 1).

Un tabellone illustra: “il canale è la “Roggia Untere Berg Walle” un antico impianto risalente al 1300, rimasto in funzione fino al 1970. Abbandonato, è stata rimesso in funzione nel 2019 dal giovane agricoltore Alois Tumler col finanziamento delle Funivie dei Ghiacciai della Val Senales”.


Proseguendo l’ascesa, si supera il bivio per l’Hasenkofel (sentieri 12-3) e si procede con decisione lungo il tracciato 11A. Il percorso attraversa il Rio Fossalunga (Unterer Bergbach) tramite un solido ponticello di legno (Foto 2).


Da qui, il sentiero volge in leggera salita verso sud, addentrandosi tra distese di rododendri che, in piena stagione, regalano pennellate di colore al paesaggio (Foto 3).


Si raggiunge così il monumento naturale “Lazauner Moose”, un bacino paludoso incastonato in un maestoso anfiteatro montano e, poco più avanti un laghetto (Foto 4).


La dorsale panoramica adiacente offre una visuale privilegiata: lo sguardo spazia verso le quote più elevate del gruppo del Saldura, superando i 3000 metri, e riesce a scorgere, in lontananza, l’Hotel Grawand e il Rifugio Bellavista. Superato lo specchio d’acqua, si delinea il profilo della Baita Lazaun (m 2.440) che costituisce il culmine dell'escursione (Foto 5).

Per la discesa, le opzioni sono duplici.

La prima è quella da noi scelta oggi per evitare di camminare sotto la pioggia in arrivo e soprattutto a tutela delle ginocchia: prendere la cabinovia che scende a Maso Corto. La seconda proseguire optando per il sentiero 11: un percorso che si snoda tra prati punteggiati di mucche e pecore, per poi addentrarsi nei boschi di conifere. Intersecando a più riprese il tracciato della pista sciistica, il sentiero conduce direttamente alla stazione a valle della cabinovia con una camminata di circa 80 minuti, chiudendo un anello escursionistico di grande soddisfazione e valore paesaggistico.

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