mercoledì 26 luglio 2023

Orenknott

 

26 luglio 2023 - 1755

Orenknott

 

Con un’escursione circolare raggiungiamo una cima del versante meridionale del Gruppo di Tessa che pur non essendo molto elevata offre un bel panorama sulla Val Venosta e le alte cime che la circondano

 

L'utilizzo delle fotografie e del testo è soggetto a COPYRIGHT (C)

tuttavia, non ho difficoltà ad autorizzarne la pubblicazione ed eventualmente

anche a fornire file fotografici con maggior definizione. Scrivetemi: mfgardini@gmail.com

 

Zona: Val Venosta

Gruppo: Gruppo di Tessa

Mappe: 4LAND: 185 - TABACCO: 011

Dislivello metri: 840         Tempi ore: 4.30

Distanza Km: 7,9               Valutazione: E

Itinerario: Stazione monte Funivia Texel (1535), Giggelberg (1565), sent. 2 e 25A, Croce Orenknott (2205), Orenalm (1947), Stier Alm (1855), Hochforch (1555), sent. 24, funivia Texel (1535).

 

A Parcines, all'inizio della Val Venosta, prendiamo la funivia Texel che ci porta a 1535 metri.


Siamo poco sotto il ristorante Giggelberg da cui parte la nostra escursione seguendo il segnavia 2 per l'Orenknott. Con un ripido sentiero raggiungiamo prima un ampio bacino antincendio (Foto 1)


e, a quota 1835, una baita con fontana e panca da cui si gode un ampio panorama sulla valle. Continuiamo a salire fino a m. 1950 dove abbandoniamo il segnavia 2, che prosegue verso la Zielspitz / Cima di Tel per prendere sulla sinistra il 25A con indicazione Orenknott. Poco più avanti un altro bivio, questa volta tra il 25B, a sinistra, per la Orenalm e il 25A, a destra, per l’Orenknott che seguiamo. Giunti a quota 2085, quasi nascosto dall’erba alta, notiamo su un sasso tondeggiate una freccia bianco-rossa che indica il sentiero che prenderemo nel rientro per raggiungere l’Orenalm. Proseguiamo la salita verso la cima alternando falsipiani a tratti ripidi e su roccette e giungiamo alla croce a tre braccia dell'Orenknott. Siamo a quota 2215 è evidente quindi che la cima dell’Orenknott indicata sulle mappe a m 2258 è quella che ci sovrasta; non vedendo né segnavia né tracce per raggiungerla ci accontentiamo anche perché da qui si gode un panorama bello e vasto. Sotto di noi la Val Venosta dominata dall’Orecchia di Lepre, dalla Punta di Lasa mentre in distanza spuntano altre cime innevate fra cui è ben visibile il Cevedale (Foto 2).

 


E ancora la piana di Merano con alle spalle i Monti Sarentini con Picco Ivigna, punta Cervina e anche le Dolomiti (Foto 3).


Per il rientro ripercorriamo lo stesso sentiero fino al masso con freccia e prendendo a destra raggiungiamo la malandata Orenalm da cui è ben visibile, quasi 300 metri più in alto, la croce dell’Orenknott (Foto 4).


Lungo il sentiero, pochi metri sotto la malga e sul tronco di un albero morto che richiama la forma di una croce, avevamo fotografato anni fa uno splendido piccolo cristo intagliato nel legno, Cristo che oggi troviamo mutilato di entrambe le braccia, peccato. Continuando a scendere sul sentiero 25 raggiungiamo la piccola ma ben curata Stier Alm (Foto 5),


che ci offre una panca per la sosta panino. Sempre in discesa arriviamo a m 1555 nei pressi del ristorante Hochforch e alla strada asfaltata, abbiamo raggiunto l’Alta via di Merano con segnavia 24. Un tratto in discesa sull’asfalto e quindi su sentiero che con qualche “scendi” ma soprattutto “sali” con molti scalini taglia il fronte meridionale della montagna (Foto 6)

e raggiunge il ristorante Giggelberg e la stazione della funivia che ci riporterà a valle.

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