venerdì 31 ottobre 2025

Quattro giorni sui Colli Berici - Sentiero Grotte di Sarego

 

31 ottobre 2025 - 1879

Quattro giorni sui Colli Berici 

Sentiero Grotte di Sarego

 

Il nostro approccio ai Colli Berici ci ha portato su un facile percorso che, correndo fra campi appena arati, uliveti, vigne e boschi, ci ha offerto gli stupendi colori dell’autunno

 

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Zona: Vicenza

Gruppo: Colli Berici

Mappe: I Colli Berici ediz. Fuori Porta

Dislivello metri: 195         Tempi ore: 3:00 

Distanza Km: 7,9               Valutazione: T

Itinerario: Sarego (40), Grotte di Sarego (190), capitello S.Antonio (240), Rifugio dei Colori (165), Sarego (40)

 

Partendo da Bolzano raggiungiamo i rilievi collinari denominati Colli Berici e precisamente il paese di Sarego e il suo municipio nei cui pressi posteggiamo.


Poco più in quota si vede il campanile della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (Foto 1),



che raggiungiamo con una breve salita, camminando fra le case del paese. La chiesa è chiusa, così come troveremo chiuse tutte le chiese dei Colli Berici. Dall’ampio sagrato non ci rimane che scattare la foto dell’esterno dell’edificio e ammirare il panorama della sottostante piana. Continuando la salita troviamo un cartello che invita a proseguire sulla strada principale per raggiungere “L’Altavia dei Berici”. Lì a fianco però parte una stradina secondaria con i segni bianco-rossi caratteristici dei percorsi CAI, segni che noi ovviamente seguiamo. Costeggiando campi appena arati, uliveti e vigne entriamo in un bosco dai colori autunnali (Foto 2-3).


Dopo un’ampia curva della carrareccia, un cartello ci segnala che siamo sul “Sentiero Monti di Lonigo” con segnavia 41 e proseguendo in dolce salita, raggiungiamo a quota 190 la frazione di Grotte di Sarego. Fra due pilastri, sormontati da altrettante statue di angeli parte una scalinata che conduce alla Chiesa della Beata Vergine Addolorata (Foto 4).


Sul web troviamo: “L'edificio fu eretto nel 1882, ma presenta una facciata risalente al 1926. L'interno è molto decorato con dipinti e sculture” peccato che sia però chiuso; non ci rimane altro che sfruttare al suo esterno la panchina al sole per fare la sosta panino. Ripreso il cammino seguiamo la strada che ci porta ai 240 metri dell’agglomerato di Mezzavia dove, all’altezza di un’edicola votiva di Sant’Antonio (Foto 5),


prendiamo sulla sinistra la strada che in discesa ci porta prima in Via Fontana Grande e poi, passando davanti all’agriturismo e fattoria didattica “Il Rifugio dei Colori”, alla frazione di Castelletto. Da qui con una lunga camminata su strada panoramica che perde quota dolcemente (Foto 6), ci riportiamo fra le case di Sarego.

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