29 marzo 2026 - 1894
Camminare lungo un Waalweg non è una semplice escursione in montagna; è un viaggio attraverso la storia dell'ingegneria rurale altoatesina. Questi sentieri, che costeggiano antichi canali d'irrigazione scavati nei secoli scorsi per rifornire d'acqua i frutteti e i vigneti della Val Venosta, della Val Passiria e del Meranese, rappresentano oggi una delle attrazioni più suggestive per chi cerca il contatto con la natura senza affrontare pendenze proibitive.
Oggi percorriamo il Marlinger Waalweg, che con i suoi 12 chilometri totali detiene il primato di "roggia" più lunga della provincia. Il percorso si snoda come un balcone naturale sopra la conca di Merano, con la visione di Picco Ivigna e Punta Cervina e fino ai meandri dell'Adige.
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Zona: Val d’Adige – Merano
Gruppo: Ortles-Cevedale
Mappe: 4LAND: 185 - TABACCO: 046
Dislivello metri: 60 Tempi ore: 2:30
Distanza Km: 8,2 Valutazione: T
Itinerario: Waldschenke (490), Waalheim (475), Eggbauer (455), Leitnenschenke (445), rientro sullo stesso itinerario
Il nostro itinerario ha inizio sopra l'abitato di Marlengo, dove raggiungiamo in auto il parcheggio adiacente al ristorante Waldschenke. Ci troviamo a una quota di circa 490 metri. A pochi passi dalla struttura, ci immettiamo nel sentiero principale. In questo punto, il Waalweg ha già percorso 4,5 km dalla sua origine a Tel / Töll, in Val Venosta, dove le acque dell'Adige vengono convogliate nel canale.Il cammino procede quasi in piano, o con una pendenza impercettibile che asseconda il lento fluire dell'acqua. Il panorama è generoso sin dai primi metri: l'ippodromo di Merano appare nitido a valle, incorniciato dalle montagne circostanti (Foto 1-2).
Lungo il tracciato, una segnaletica didattica eccellente informa sulla flora locale, mentre piazzole di sosta e panchine invitano alla contemplazione. Dopo circa 1,6 km, incontriamo il ristorante Waalheim (0.30-0.30). Proseguendo, lo sguardo viene catturato dalla maestosa sagoma di Castel Monteleone / Schloss Lebenberg, che domina il paesaggio dall'alto (Foto 3).Edificato nel XIII secolo dai signori di Marlengo, il castello è uno dei più grandi e meglio conservati dell'Alto Adige. La sua architettura è un compendio di stili, con un mastio medievale che si sposa a loggiati rinascimentali.
Il sentiero descrive poi un’ampia curva che abbraccia l'anfiteatro naturale ai piedi del maniero, un’area caratterizzata da vigneti ordinati che sembrano ricamati sul pendio. Dopo 4,2 km di cammino totale, arriviamo alla Leitenschenke, a quota 445 metri (0.40-1.10). La terrazza del locale offre una vista dominante su Cermes, Lana e l'intera Val d’Adige. Ciò che rende unica questa sosta è l'inaspettato tocco mediterraneo: un arco d'ingresso formato da piante di limoni e numerosi vasi che ospitano varietà rare come il cedro "Mano di Buddha", il limone amalfitano e il limone lunario (Foto 4). Dopo esserci ritemprati, il rientro avviene lungo lo stesso percorso, permettendo di cogliere nuovi dettagli di questo ecosistema sospeso tra acqua e roccia (1.20-2.30).




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