12 agosto 2023 - 1760
Pala di Santa
(Zanggen Berg)
Percorso di cresta che porta sulla sommità della Pala di Santa, poderoso spallone che dal Gruppo del Latemar si spinge fin sopra il Passo di Lavazè
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tuttavia, non ho difficoltà ad autorizzarne la pubblicazione ed eventualmente
anche a fornire file fotografici con maggior definizione. Scrivetemi: mfgardini@gmail.com
Zona: Passo Lavazè
Gruppo: 'Zona del Passo Lavazè, Monte Agnello
Mappe: 4LAND: 181 - TABACCO: 029
Dislivello metri: 817 Tempi ore: 5:30
Distanza Km: 12,3 Valutazione: E
Itinerario: Passo Lavazè (1800), Pala di Santa (2488), Passo Pampeago (1990), Passo Lavazè (1800).
Lasciata la macchina al Passo di Lavazè iniziamo il cammino imboccando la forestale che punta a sud-est, nei pressi della pista da sci.
Camminando in falso piano superiamo un primo acquedotto e ne raggiungiamo un secondo in località Busa della Neve a m 1892 (Foto 1).
Sempre seguendo il sentiero 574 che ora diventa più ripido ma regolare arriviamo a Le Tombole a m 2065. A nord, oltre passo Lavazè, si ergono il Corno Nero e il Corno Bianco sulle cui pendici sono ben visibili gli effetti della tempesta Vaia (Foto 2).
Prendendo a destra potremmo scendere a Pampeago lungo la forestale ma noi prendiamo a sinistra per la Pala di Santa indicata a ore 1.15. La salita continua nel bosco fino a un vecchio ovile. Usciti dalla vegetazione inizia il cammino in cresta che si snoda di sasso in sasso. La salita è alquanto ripida, ma ben tracciata (Foto 3‑4).
Salendo il panorama si fa sempre più ampio, raggiungendo il massimo alla croce posta sulla cima, a m 2488 (Foto 5).
Le nuvole basse purtroppo limitano la vista e solo a tratti scorgiamo a nord, il passo di Lavazè, Pietralba, l’altipiano di Nova Ponente e le due cime di Corno Nero e Corno Bianco. A sud, la Val di Fiemme e il Lagorai e lì vicino le piste e gli impianti di Pampeago dominati dal Latemar su cui è visibile il Rifugio Torre di Pisa. Dopo esserci soffermati a lungo sulla cima prativa ci spostiamo poco più in basso alla circolare tavola di orientamento che dovrebbe, se non ci fosse la nebbia, aiutarci a identificare i monti che ci circondano. La discesa diretta al Passo di Pampeago seguendo la pista sciistica sarebbe assai ripida per questo seguiamo la carrareccia che con ampi tornanti raggiunge la stazione a monte di una seggiovia e un casolare dove facciamo la sosta panino. Nei pressi della strada di Passo Pampeago (Foto 6),
dopo aver ammirato una delle sculture poste sul percorso tematico, per il rientro prendiamo il sentiero con segnavia 9. Una lunga camminata nel bosco, alternando tratti di forestale a sentieri e con continui ma leggeri sali-scendi, rientriamo al Passo di Lavazè, non prima di aver effettuato la sosta per una birra a Malga Daiano.
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