sabato 18 aprile 2026

Lago di Tret

 

18 aprile 2026 - 1897

Lago di Tret

(Felixer Weiher)

 

Anello classico e molto suggestivo nella zona dell’Alta Val di Non, a cavallo tra il Trentino e l’Alto Adige. L'escursione si svolge in quel territorio di confine dove le culture e le lingue si intrecciano, in un paesaggio dominato da boschi di larici e specchi d'acqua alpini.

L'utilizzo delle fotografie e del testo è soggetto a COPYRIGHT (C)

tuttavia, non ho difficoltà ad autorizzarne la pubblicazione ed eventualmente

anche a fornire file fotografici con maggior definizione. Scrivetemi: mfgardini@gmail.com

Zona: Passo Palade

Gruppo: Mendola, Roen, Cime di Vigo

Mappe: 4LAND: 155 - TABACCO: 042

Dislivello metri: 335         Tempi ore: 2:50 

Distanza Km: 8   Valutazione: T

Itinerario: Posteggio (1390), Lago di Tret (1607), Malga San Felice (1633), bivio 46-56 (1485), cappella Sant’Uberto (1475), masi Lochmann (1339), sentiero 9 (1375), posteggio (1390)

 



Giunti a San Felice da Fondo, seguendo le indicazioni “Lago di Tret” prendiamo sulla destra la stradina asfaltata che conduce ai due posteggi a pagamento riservati ai visitatori del lago. Dopo aver superato il primo raggiungiamo a m 1390 il secondo e qui lasciamo la macchina. Difronte all’entrata del posteggio troviamo la tabella indicante che da qui il proseguimento sulla carrareccia è riservato ai pedoni e poco discosta la partenza del sentiero con segnavia 9. Ci incamminiamo sulla strada che con tratti abbastanza ripidi raggiunge, a m 1.607, le sponde del Lago di Tret (Foto 1-2) (0.35­0.35).



Questo specchio d'acqua non è solo una meta paesaggistica, ma un biotopo protetto di grande valore. Il lago è di origine naturale ma è stato ampliato artificialmente in passato per scopi irrigui. Nonostante si trovi interamente in territorio altoatesino, il nome "Tret" deriva dalla frazione trentina sottostante. Il Lago di Tret è considerato uno dei laghi più puliti della regione e in estate è una meta ambita per la balneazione d'alta quota grazie alle sue acque relativamente calde. Facciamo il giro del lago che offre scorci unici per proseguire poi con un breve tratto in salita, la Malga San Felice (Foto 3-4) (0.30-1.05).


Questo rifugio, a m 1.633, durante l'alta stagione è un punto di ristoro e con la lunga stalla rappresenta l'architettura rurale tipica della zona. I pascoli circostanti sono fondamentali per l'economia agricola locale, mantenendo vivo il paesaggio che altrimenti verrebbe riconquistato dal bosco fitto. Anche per la discesa seguiamo un’ampia strada forestale inizialmente con segnavia 49 e poi 56. Si attraversano zone meno battute dal turismo di massa e a quota 1475 troviamo un’edicola dedicata a Sant'Uberto patrono dei cacciatori (Foto 5) (0.40­1.45).


È scavata in un grande tronco d'albero e sormontata da un tetto a forma di fungo; una targa dice che il tronco proviene da un tiglio che si trovava nella piazza di San Felice. Proseguendo, quando sul lato sinistro si scorge un acquedotto, notiamo un sentiero indicato sulle mappe come traccia. Lo prendiamo per sbucare a m 1360 su vasti prati e fra alcune case (Foto 6) (0.30-2.15). Da qui seguendo le indicazioni del sentiero “9A - KLAMM (P)” con una breve salita nel bosco raggiungiamo la strada asfaltata percorsa al mattino in macchina. La seguiamo in salita e in pochi minuti raggiungiamo il parcheggio di partenza (0.35­2.50).

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