domenica 12 aprile 2026

partendo da Foiana

 

12 aprile 2026 - 1896

partendo da Foiana

(Völlan)

 

L’anello di Foiana (Völlan), frazione di Lana adagiata su un soleggiato altipiano, rappresenta una delle sintesi più riuscite tra paesaggio agrario, ingegno idraulico e devozione popolare del Burgraviato.

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Zona: Val d’Adige

Gruppo: Catena delle Maddalene

Mappe: TABACCO: 042 - 4LAND: 185

Dislivello metri: 260         Tempi ore: 2:30 

Distanza Km: 5,5               Valutazione: T

Itinerario: Foiana (700), Obertalmühle (665), Pichgut (860), Völlaner Badl (862), Foiana (700).

 


Il cammino inizia nel cuore del borgo, poco sotto la chiesa parrocchiale, dove il tempo sembra rallentare davanti all’edificio che ospita il Museo Contadino (Foto 1).



Da qui, l’itinerario si immerge immediatamente nel paesaggio che definisce l’identità della zona: i meleti. Nel pieno della loro fioritura, questi alberi trasformano il declivio in una nuvola bianca e rosata, accompagnando l’escursionista lungo la stradina contrassegnata dal segnavia 8 (Foto 2). La prima tappa significativa è il maso-ristorante Obertalmühle (Foto 3) (0.30-0.30).


Questo luogo, che oggi accoglie i viandanti, era in origine un mulino alimentato dalle acque del Rio Brandis. Il passaggio sul suggestivo ponte in pietra che scavalca il torrente offre uno scorcio di rara bellezza, evocando l’epoca in cui la forza dell’acqua era l’unica energia capace di muovere le macine. Lasciato il fondo valle, il sentiero riprende a salire nel bosco, dove la frescura degli alberi prepara il campo alla vista del maso Obermoar (0.20-0.50). Uscendo dalla macchia boschiva, l’occhio cade inevitabilmente sulla dorsale di una collinetta poco distante: lì svetta la chiesetta di Sant'Ippolito (Foto 4),



uno dei luoghi di culto più antichi e panoramici dell’intera area, sentinella silenziosa sulla Valle dell'Adige. Abbandonando il sentiero 8 per il segnavia 8A, la pendenza si fa più marcata. La fatica della salita verso il maso Pirchgut è però ampiamente ripagata da un dettaglio naturalistico singolare: un appezzamento di terreno interamente cosparso dai ciuffi rigogliosi del farfaraccio maggiore, pianta che testimonia la ricchezza d'acqua del sottosuolo (0.35-1.25). Proseguendo tra leggeri saliscendi, si raggiunge infine il ristorante Völlaner Badl (0.20-1.45). Questo edificio non è un semplice punto di ristoro; le sue mura trasudano la storia dei "bagni contadini" dell'Ottocento. La vera perla è custodita al suo interno: una cappella suggestiva, accessibile esclusivamente passando attraverso le sale del ristorante. Una tabella ne spiega l'origine: costruita intorno al 1850 per i frequentatori dei bagni, ospita un altarino tardo barocco e le effigi del Cristo Dolente e del Sacro Cuore di Gesù, creando un’oasi di sacralità inaspettata. Per il rientro, il percorso imbocca la larga strada forestale con segnavia 10. La discesa verso il paese è scandita da ulteriori simboli della cultura locale. Si passa accanto al maso Häusler e si incontra una grande ruota di mulino, al cui interno è stato collocato un crocifisso (Foto 5) (0.20-2.05). Ormai in vista delle prime case di Foiana, l’ultima tappa spirituale è rappresentata da una grande cappella che ospita una pregevole statua lignea della Madonna Addolorata, circondata da affreschi dai colori ancora vividi (Foto 6). Pochi metri di cammino separano quest'ultima sosta dal parcheggio, chiudendo un cerchio di emozioni che lega indissolubilmente la terra, l'acqua e il cielo di questo splendido angolo di Alto Adige (0.25-2.30).

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